Nel 2008 nasce l’idea di formulare un progetto sulla valorizzazione della pianta del Mirto che si presentava in nutrita presenza sul territorio di Praia a Mare e che spesso veniva utilizzata nella tradizione praiese e calabrese. L’avvio dell’idea progettuale si concretizza nella creazione di un’associazione denominata “Il Mirto dell’Isola Dino” e con lo scopo di “promuovere la pianta ed il  frutto del mirto presente sull’Isola di Dino e su tutto il territorio di Praia a Mare e di valorizzare le peculiarita’ specifiche del mirto di Praia a Mare .

E’ stata già effettuata la raccolta del Mirto di Praia a Mare per l’annualità 2010 – 2011 e sia il frutto che le foglie del Mirto di Praia a Mare sono state già oggetto di stoccaggio e di trasformazione da parte delle aziende coinvolte nella filiera

Il Mirto nasce spontaneamente da millenni sull'isola di Dino ed in altre località di Praia a Mare, ma solo in questi ultimi anni  è stato rivalorizzato grazie all'impegno dell'Associazione “Il Mirto dell’Isola Dino” che è riuscita a coinvolgere una serie di aziende locali creando una filiera produttiva. Dalle piante di mirto vengono raccolte manualmente sia le bacche che le foglie, che opportunamente trasformate vengono utilizzate per la realizzazione di prodotti cosmetici ma soprattutto eno-gastronomici, come olio aromatizzato, biscotti ripieni, paste di mandorla, liquori, grappe, miele, pasta fresca e svariati dolci a base di cioccolato.Il processo di trasformazione del Mirto di Praia a Mare ha inizio con semplici operazioni di campo per terminare poi nella commercializzazione del prodotto finito nell’ambio dei mercati.

L'isola di Dino è la maggiore delle due isole Calabresi; l'altra è l'Isola di Cirella. Sorge sulla costa nord occidentale del Tirreno calabrese, di fronte l'abitato di Praia a Mare in Provincia di Cosenza, davanti Capo dell'Arena a sud del paese. Il suo nome deriva dal fatto che sull'isola sorgeva un tempio (aedina) dedicato a Venere. Ipotesi più accreditata è quella che fa derivare il nome dall'etimo greco "dina", ovvero vortice, tempesta. Infatti erano un tempo pericolose per i naviganti, in giornate di mare mosso, le acque prossime alla punta Sud dell'Isola, detta Frontone. L’isola fu testimone di lotte e battaglie, incursioni piratesche, assalti, difese disperate. Vascelli mussulmani vi fecero tappa in più occasioni nel corso delle loro spedizioni militai nel nostro paese: nel IX secolo d.C., nel XV e nel XVI

Aziende di Filiera

-Cooperativa Sociale a.r.l. – Tortora (CS)
-Dolci Remì - Diamante (CS)
-La Rocca degli Dei – Acquappesa (CS)
-I Magnifici del Mezzogiorno – Santa Maria del Cedro (CS)
-Salumificio Sergio di Sergio Pasquale – Aieta (CS)
-Officine Cosmetiche - dott.ssa Fabbris – Diamante (CS)
-Barilaro – Fagnano Castello (CS)
-Il Paradiso dei Golosi – Buonvicino (CS)
-Pasticceria Cicciù – Praia a Mare (CS)
-Il piacere della pasta – Scalea (CS)
-Panificio San Michele sas – Praia a Mare (CS)

I Prodotti al Mirto

 

Linea Liquori:
-Liquore con le bacche di Mirto;
-Liquore con le foglie di Mirto;
-Crema di liquore al Mirto;
-Grappa al Mirto

Linea Dolciaria:
-Miele al Mirto;
-Confettura di Mirto;
-Cioccolata fondente al Mirto;
-Cioccolata bianca al Mirto;
-Cioccolatino ripieno al Mirto;
-Torta praiese al Mirto
-Scogli dell’Isola di Dino
-Biscotto Occhio di bue al Mirto;
-Pasta di mandorla al Mirto;
-Mustaccioli al Mirto

Linea Salato:
a)Pasta
- Tagliatelle al Mirto;
- Caserecce al Mirto
b)Salumi
-Salsiccia al Mirto;
-Sopressata al Mirto
c)Taralli al Mirto
d)Sugopronto al Mirto
e)Pinzimonio per arrosti al Mirto
f)Condimento (olio aromatizzato) al mirto
 
Linea Cosmesi:
-Acqua di profumo al Mirto;
-Bagno schiuma al Mirto;
-Crema corpo al Mirto.

 

Il mirto è un arbusto spontaneo sempreverde diffuso in molte aree del Mediterraneo. Cresce nelle zone con clima temperato e su qualsiasi tipo di terreno, in particolare su quelli acidi e riparati dal vento. Generalmente lo si può trovare nella macchia bassa, in prossimità del lentischio, e ai bordi dei boschi. La sua altezza media è di circa due metri ma, in ambienti freschi, è capace anche di raggiungerne sei.
La pianta è facilmente riconoscibile grazie alle caratteristiche foglie lucide, ai fiori bianchi e profumati e alle bacche tonde e bluastre, del dia metro di circa un centimetro. Il periodo della fioritura è tra maggio e luglio, mentre le bacche giungono a maturazione verso la fine di novembre.   I primi riferimenti all'uso della pianta di mirto emergono dalla mitologia greca: se ne cinse la testa con una corona proprio Venere, dea dell'Amore, dopo il giudizio di Paride, facendo assurgere il mirto a simbolo dell'amore e della bellezza. I Romani usarono spesso l'arbusto in fiore come motivo ornamentale lungo i viali e le piazze pubbliche ma, soprattutto (così come i Greci), ne conoscevano le proprietà medicamentose: dal mirto ricavavano decotti, olii, pomate ed estratti per curare ulcere o affezioni alle vie respiratorie.
Nel Medioevo i profumieri ottenevano dai suoi fiori un'essenza chiamata "acqua degli angeli"; nei secoli le sue bacche vennero impiegate anche come colorante e come inchiostro.
L'utilizzo delle bacche per la preparazione del liquore risale, presumibilmente, al secolo scorso: prodotto per uso strettamente domestico, veniva ottenuto lasciando in infusione una quantità di bacche mature in alcol e acqua, con l'aggiunta di zucchero o miele. Il risultato di questa scarna ricetta - ancora oggi utilizzata da alcune aziende produttrici - era un liquore dolce e genuino con particolari proprietà stomatiche e digestive.

Tracciabilità

Il processo produttivo del Mirto di Praia a Mare, con la certificazione di tutto il suo percorso, intende fornire le massime garanzie di provenienza, salubrità, genuinità,  Oltre a conoscere l'origine della materia prima e delle aziende che effettuano le trasformazioni, dovrà esistere una vera e propria gratifica per ogni protagonista della filiera. Nelle confezioni dei prodotti verranno, infatti, riportate sia la zona di produzione sia l'origine della materia prima. Ogni confezione avrà riportato un codice, ossia un insieme di numeri e lettere rappresentanti un lotto di prodotto dal quale poter ripercorre a ritroso, la sua storia.

Questa indicazione tenderà, quindi, per la prima volta, a legare il prodotto al territorio; non solo, infatti, essendo rintracciabile ogni punto della filiera è così possibile poter confezionare ed etichettare prodotti a base di Mirto la cui materia prima utilizzata è circoscritta nell'ambito di uno specifico territorio che, in specie, è quello di Praia a Mare.


I prodotti a base di Mirto di Praia a Mare verranno proposti con il marchio “Mirto Isola di Dino” già oggetto di registrazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il passo successivo nel percorso di valorizzazione del prodotto finale è quello di ottenere la certificazione del marchio territoriale e di prodotto “mirto Isola di Dino”, che garantisca l’applicazione di un disciplinare di produzione, Certificare un prodotto agroalimentare, infatti, vuol dire valorizzare quelle caratteristiche di qualità che lo rendono unico e inimitabile e quindi proprio del territorio d’origine.

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