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La zucca la troviamo nel diciottesimo canto della Divina Commedia. Dante, insieme a Virgilio, incontra Alessio Interminei da Lucca che sconta la sua terribile pena immerso nello sterco fino ai capelli. Dante si avvicina al dannato e lo prende in giro; la sua parola è forte, il suo sarcasmo affilato come lama e il termine “zucca” risuona nell’Inferno con tutta la sua violenza.

Nel Baldus di Folengo, la zucca diventa un vero e proprio “ inferno”, dove finisce il poema che è dedicato alle imprese di Baldo, eroe popolano, ma di origini illustri..

Ma la zucca non è solo simbolo infernale. Gli abitanti della Pianura Padana sono alla continua ricerca della grande scoperta o invenzione che possa risolvere il problema vitale della fame, così forte anche nei romanzi di Pederiali, dove risulta piu’ deleteria della pestilenza.
La zucca compare anche nella favola di Leonardo, Il salice, la gazza e i semi di zucca, che il genio di Vinci scrisse nel Codice Atlantico; nella fiaba di La Fontaine La Ghianda e la Zucca, in Cenerentola di Perrault e nelle fiabe che affondano nella memoria dei tempi, attraversando il Giappone e il Senegal, la Costa d’Avorio e il Ghana. Un piccolo ma importante menu’ letterario, un assaggio di quello che si puo’ trovare in ogni letteratura tra cibo e racconto: favole che associano la zucca ad immagini e momenti di piacere.

Pubblicato in: storia degli alimenti
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