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Mentre molti ricettari celebrano, quali pani poveri tipici dell’Emilia Romagna, le tigelle, lo gnocco fritto, i borlenghi e le piadine insieme, questo volume vuole distinguere i primi dalle ultime per raccontarli in modo nuovo. Risalendo alle loro storie, tali eccellenze gastronomiche vengono riviste con uno sguardo contemporaneo e del tutto diverso. In maniera assolutamente rivoluzionaria si propongono, di fianco alle preparazioni più tradizionali, ricette innovative che esulano dal territorio emiliano-romagnolo. Ecco allora che le tigelle, ma anche lo gnocco fritto e i borlenghi, si prestano, pur restando sempre ancorati alle loro origini, ad accostamenti inconsueti accogliendo ingredienti tipici di altre regioni. Da queste pagine emergono quindi sapori e suggestioni particolari, in grado di condurre la tradizione al passo con i tempi e di rinnovare spuntini, pranzi e cene del mondo di oggi.

Pubblicato in: cibo scritto
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