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 'Brassica oleracea'

Un alimento medicina di tradizione antichissima. E' originaria del Bacino del Mediterraneo. I greci la consideravano sacra mentre i romani la apprezzavano per le sue virtù terapeutiche. Prima dell'avvento della patata fu un alimento basilare per le popolazioni dell'Europa.

Con il cavolo siamo in presenza di un vero e proprio alimento-medicina di tradizione antichissima. Originario del bacino del Mediterraneo, dove è diffusissimo, il cavolo, pianta considerata sacra dai Greci, era apprezzato già in epoca romana per le sue virtù terapeutiche e per la sua capacità di scacciare la malinconia e la tristezza. Marco Pòrzio Catone , detto il Censore (234-148 a.C.), ad esempio, autore di un trattato sull'agricoltura, lo reputava un vegetale miracoloso, soprattutto per l'ottimo potere antielmintico, ovvero per la sua capacità, in altre parole, di espellere i parassiti morti dall'intestino.
Come una vera panacea i Romani se ne avvalevano per curare le più svariate malattie ed usavano addirittura mangiarlo crudo prima dei banchetti, per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool. Usanza, questa, conservatasi a lungo in alcuni paesi dell'Europa dell'Est dove ancora oggi il consumo di foglie crude di cavolo è usato per contrastare gli effetti della vodka.

La pianta capostipite, da cui discendono numerose forme, piuttosto differenti tra loro, selezionate dall'uomo, è la Brassica oleracea. L'uso delle brassicacee, originario dell'Europa meridionale, si è largamente diffuso in tutto l'Occidente ed ha costituito, soprattutto prima dell'avvento della patata, un elemento di nutrizione basilare per le popolazioni dell'Europa settentrionale e centrale. Consumato massimamente dalle popolazioni marinare, il cavolo era, insieme alla cipolla, l'alimento tipico degli equipaggi delle navi, da cui era utilizzato soprattutto per compensare le diete povere durante i viaggi per mare

Ma siamo in grado di distinguere tutti i tipi di cavolo che ci sono?
Eccone una carrellata, che ne racconta le differenze:

CAVOLFIORE: è presente da settembre a maggio, ed è molto ricco di Sali minerali e vitamine. Secondo tradizione, il suo succo è in grado di calmare e guarire ulcere e coliti. La sua acqua di cottura, è utile per le infiammazioni e insieme alla verza è uno degli ortaggi più disintossicanti.
CAVOLO VERZA: è presente da ottobre a maggio e contiene molti Sali minerali, tra i quali il magnesio e lo zinco, che aiutano il sistema immunitario. La clorofilla, molto presente, aiuta l’assorbimento del ferro, elemento importante soprattutto nei periodi di grande stanchezza.
BROCCOLI: reperibili da ottobre a maggio, sono tra i cavoli più efficaci contro il cancro. Hanno molte vitamine e minerali come tutti i cavoli e sono particolarmente efficaci per i problemi legati alla prostata.
CAVOLO NERO: presente tutto l’anno, è uno dei cavoli meno conosciuti e consumati. Il cavolo nero ha pochissime calorie a fronte di una grande quantità di vitamina C. Cosa importante è non cuocerlo troppo a lungo, per evitare la perdita di tutte le componenti nutritive.
CAVOLINI DI BRUXELLES: insieme a spinaci, more e fragole sono tra i cibi più antiossidanti e contengono elevate quantità di vitamina E, vitamina antietà per eccellenza.

 

Pubblicato in: storia degli alimenti
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