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Si puo’ affermare con certezza  che la zucca ha l’anima del viandante, perché, dopo esser stata coltivata in un campo, l’anno successivo non la troverete più li’: al suo posto ci saranno frumento o granoturco.

E’ amante dei terreni umidi e fertili e matura durante i mesi piu’ caldi. Poco prima che venga colta, a volte, scompare fra le nebbie fitte di quelle terre generose, dove nell’invisibilità si stringe in un ultimo abbraccio a colei che l’ha creata. Il periodo ideale per la semina è da aprile a maggio, mentre per la raccolta da agosto a settembre. Pur considerando che la zucca cresce bene su terre profondamente agricole e ben concimate, si può tentare di seminarla nel proprio orto di casa, senza dimenticare però che nel Medioevo avere una coltivazione di zucche in giardino era simbolo di adulterio: infatti quando un cavaliere scopriva la relazione tra il vassallo e la sua sposa, faceva piantare nell’orto dell’adultero una zucca, per disonorarlo pubblicamente.

Per orientarsi nella scelta di una zucca matura i nostri “punti cardinali” sono: osservarla attentamente ( il picciolo  deve essere integro e secco, la pelle senza tante macchie o ammaccature) sceglierne una e “sentirla” dando colpi con la mano, se il suono che rimanda è sordo vuol dire che all’interno è matura e compatta, se invece è sonoro significa che e’ poco compatta e molto probabilmente poco dolce. Un antico metodo vedeva utilizzata una bacinella d’acqua dove veniva immersa la zucca e se andava a fondo, la zucca era matura.

La zucca si esprime attraverso le sue proprietà digestive, diuretiche, lassative, rinfrescanti e calmanti per chi soffre di nevrosi o insonnia. La caratteristica della polpa è di essere altamente saziante, nonostante il basso apporto calorico, per l’elevato contenuto di fibre, povera di zuccheri ma ricca di calcio, fosforo magnesio e potassio, nonché di vitamina A, B e C. ai semi, invece, vengono riconosciute proprietà afrodisiache. Si conserva tutto l’inverno in un luogo buio, asciutto e ventilato.
I modi per cuocere la zucca sono molti: se volete la polpa tenera adatta per minestre e zuppe, potete cuocerla in acqua salata, a pezzi e privata della pelle e dei semi, se si desira più soda, cuocerla a vapore a tranci, con pelle e semi; quando serve compatta e asciutta cuocerla al forno, in fine se vi sentite più golosi, friggetela.

Pubblicato in: storia degli alimenti
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