Che la Puglia non sia solo Salento non è solo una constatazione geografica: Parafrasando il famoso slogan salentino “lu sole, lu mare, lu ventu” potremmo intitolare questo articolo “u sol, a terr, u vient” Il dialetto è leggermente diverso e al posto del mare qui si respira odore di terra ma la cultura popolare, l’attaccamento alle radici, il sole caldo e acceso il vento costante e teso invece sono tratti comuni tra la penisola Salentina e questa zona altrettanto affascinante e da scoprire che è il Tavoliere delle Puglie.
In tale cornice sorge Cerignola, una città di circa 60000 abitanti in provincia di Foggia, situata nella valle dell'Ofanto sulle alture che delimitano il Basso Tavoliere. Forse non tutti sanno che è il terzo comune italiano per estensione territoriale dopo Roma e Ravenna, il più esteso della Puglia, nonché il più vasto comune italiano non capoluogo di provincia.
L'economia cittadina è legata soprattutto alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli; A riprova della propria vocazione agricola, Cerignola è ormai l'ultima città della Capitanata in cui è possibile osservare le fosse granarie, ovvero particolari silos per la conservazione del grano e del frumento.Di particolare rilievo è il comparto agro-alimentare, fulcro dell'economia cittadina, la cui struttura produttiva è rappresentata soprattutto da vino, Olio, Ortaggi e Cereali, ed è proprio per questo che ci siamo fermati in questa città ed abbiamo assaporato i suoi prodotti tipici
La produzione di Cereali è senz’altro la principale… non è un caso che il Tavoliere tutto ed in particolare Cerignola come capitale agricola di quest’area sia da sempre denominato “ il granaio d’Italia”. Oltre alla
Barilla che ovviamente non poteva mancare all’appello, la pasta Tamma è tipica di Cerignola… Non è facile trovarla in Italia al di fuori della Puglia, sta diventando un prodotto di nicchia solo per intenditori…