Un'Italia a tavola

Arzilla con filetti di pomodoro e basilico ..la proposta del Ristorante Bastianelli al Molo-Fiumicino- per Un'Itàlia

Un piatto caratteristico in uso tra i pescatori di Fiumicino cucinato con ingredienti suggeriti dalla tradizione è un piatto estremamente semplice da realizzare, e nella sua semplicità risulta anche fresco, delicato, equilibrato, stupendo sia come antipasto che come piatto di mezzo. I colori dei suoi ingredienti rappresentano perfettamente quelli della nostra bandiera italiana, il basilico verde il bianco dall’ arzilla e il rosso acceso dai filetti di pomodoro.

Coniglio alla Modenese ..la proposta Rist.Taverna dei Servi- Modena-per Un'Itàlia

L'Aceto BalsamicoTradizionale è un ingrediente prezioso in cucina: utilizzato oltre che per condire insalate o verdure cotte  si sposa perfettamente con le carni. Sui cibi a lunga cottura va aggiunto poco prima di toglierli dal fuoco per insaporire la vivanda senza rinunciare al suo straordinario aroma.

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L’origine del “frico” un formaggio fritto croccante, (quella croccante è solo una delle numerose versioni esistenti; ma ve ne sono moltissime, nelle quali al formaggio – più o meno stagionato – vengono aggiunti altri ingredienti, come cipolle, patate, mele, erbe aromatiche) si perde veramente nella notte dei tempi. La prima ricetta scritta, con il nome di “Caso in patellecte” si trova nel “Libro de arte coquinaria” di Maestro Martino, cuoco del Patriarca di Aquileia Lodovico Trevisan nella seconda metà del secolo XV: “Piglia del caso (formaggio) grasso che non sia troppo vecchio né troppo salato…et tagliarai in fettolini… et habi delle patellecte (padellette) fatte a tale mistero…”.  Nella tradizione della montagna, il frico croccante, insieme alla polenta fredda (ben soda) era cibo tradizionale che i boscaioli potevano trasportare negli zaini.
Viene preparato in cucina e, da qualche anno,  nei laboratori di gastronomia; non vi sono particolari indicazioni per la conservazione. Più recentemente, si è iniziata la produzione su scala artigianale; in questo caso viene confezionato sottovuoto.
Si prende del formaggio stagionato (Montasio, latteria o malga) da 6 a 12 mesi e lo si grattugia. Si fa scaldare una padella di ferro unta leggermente (o un tegamino antiaderente) e vi si sparge in uno strato sottile ed uniforme una bella manciata di formaggio (a seconda delle dimensioni della padella e della quantità di formaggio, lo strato sarà pressoché circolare con un diametro dai 10 ai 15 centimetri. Si schiaccia con una paletta per far uscire il grasso in eccesso e, quando è dorato, lo si stacca con cura (per non romperlo) dal tegame e lo si fa rosolare dall’altro lato. Togliere dalla padella e far raffreddare su una carta assorbente da cucina. Ne risulta un “biscotto” di formaggio friabile e molto saporito.
 

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Sapori dimenticati

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