Un'Italia a tavola

MǛTA ..la proposta della Pro Mottoscarone-Suna (NO) per Un'Itàlia

L’origine contadina del dolce prevedeva l’utilizzo dell’Uva Fragola tardiva o fatta appassire nelle cassette con conseguente perdita di acqua ed aumento della parte zuccherina. Era il dolce dei poveri Sunesi in quanto spesso non c’erano i fichi secchi a rendere piu’ armonioso l’impasto.Ancora oggi viene preparata da qualche massaia e da un ex-panettiere in pensione alla fine del mese di Agosto e Settembre per allietare la tavola in occasione dei festeggiamenti dei Santi Genesi patroni del paese.

Frittelle alla maresina .. la proposta della Comunità Montana Agno-Chiampo (Vi) per Un'Itàlia

L’erba amara o matricale chiamata con un nome diverso in ogni borgo: amarella, erba madre, maresina, atanasia, tanaceto, conferisce un bel colore verde e un sapore amaro e aromatico ma gentile a queste frittelle  ed un inconfondibile sapore

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piatto forte della vera cucina tradizionale romanesca.. bucatini cacio e pepe       proposto da Raffaella di Roma

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Sapori dimenticati

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.

L'uva spina

La coltivazione dell'Uva spina risale al 1700; dall'Inghilterra le cultivar selezionate ben presto si diffusero in altri paesi Europei, specialmente in Germania. I frutti possono essere destinati al mercato fresco, anche se in genere sono utilizzati dall'industria alimentare per l'inscatolamento ed il confezionamento di gelatine e macedonie.


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