Un'Italia a tavola

Zuppa di borlotti con sarde e finocchietto ..la proposta del Rist. Filippino di Lipari (ME) per Un'Itàlia

La cucina siciliana è  variegata, un concentrato di gusti unici e contrastanti che sono il risultato di culture e tradizioni diverse  che nel tempo l'hanno influenzata. Il pesce e' sempre cucinato con ricchezza di preparazioni e  ovunque vengono proposte sarde e alici fresche

Zuppa del Pescatore .. la proposta della Pro Loco di Fiumicino per Un'Itàlia

Questa  zuppa  è un piatto tipico a base di pesce, comune delle zone costiere di diverse regioni italiane.È composto da diverse qualità di pesce, spesso quello cosiddetto "povero", messo a cucinare in tempi diversi, a seconda del diverso tempo di cottura richiesto dal tipo di pesce, in salsa di pomodoro o con pomodoro a pezzetti, con aggiunta di aromi e patate

Pubblicazioni News

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A Castelvetrano,  patria della “vastedda del Belice” (formaggio morbido di latte di pecora) e di squisiti pecorini,   non tradisce la tradizione, il macco di fave con “tagghiarine” ..fave secche lessate fino a ridursi in purea. un tipo di zuppa resa gustosissima  dall'olio extravergine oliva "Nocellara del Belice" con cui deve essere condita 

Si mettono 500 g di fave secche in acqua il giorno prima, si cambia l'acqua e si mettono a cuocere per un ora, fino a quando le fave si sciolgono in un purè, aggiungendo acqua poco alla volta senza farle asciugare, mettere i giri di campagna(verdura) a metà cottura e infine la salsiccia che avete fatto arrostire a pezzettini; mescolare il tutto e servire su dei crostini di Pane Nero di Castelvetrano, con un filo di olio extra vergine di oliva "Nocellara del Belice" e sale q.b.

 

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Sapori dimenticati

Le taccole

La taccola è una varietà di pisello della quale si consuma il baccello intero, particolarmente tenero e dolcissimo. I baccelli, larghi e piatti,  contengono semi molto piccoli e possono essere di colore bianco o verde.

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.


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