Un'Italia a tavola

TORTINO DI PATATE E TOPINAMBOUR.. la proposta dell'Osteria del Borgo-Galliate-(NO) per Un'Italia

Rinomato piatto della cucina piemontese ...prodotto principe il Topinambour che in Piemonte chiamano "ciapinabò" largamente usato anche per la bagna-caoda, altra l eccornia  rigorosamente in inverno!

TORTA DI MELE NESTE..la proposta dell'Agrit Il Praticino-Arezzo_ per Un'Itàlia

È  la mela più conosciuta in Toscana, essendosi adattata a condizione impervie; inoltre, potendo essere conservata fino alla primavera, rappresentava una risorsa per le popolazioni dell’Appennino e faceva parte dell’alimentazione povera.

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"Per comprendere ed apprezzare il vino, è consigliabile studiare l’ambiente che lo produce”. Questo detto antico si rivela particolarmente saggio a proposito del vino di Boca che, oltre ad essere un'ottimo vino da pasto, è un'ingrediente essenziale in molti piatti tradizionali locali.

per 6 persone.
Un bicchiere abbondante di vino rosso Boca D.O.C invecchiato,1 cipolla tritata finemente, Kg 1,2 di carne di asino o di puledro macinata finemente, 3 spicchi d’aglio schiacciati, 3 foglie di alloro,4cucchiai di olio d’oliva , 40 grammi di lardo macinato, pepe, noce moscata, sale.
Nell’olio e lardo si fa soffriggere la cipolla e l’aglio pestato. Quando il tutto è ben rosolato si mette la carne macinata sgranandola con una paletta di legno. Lasciare che si asciughi l’acqua della carne, poi aggiungere un buon bicchiere di Boca invecchiato, sale, pepe e noce moscata. Cuocere per un quarto d’ora a fuoco lento e tutto è pronto.
Attenzione che non rimanga troppo asciutto, altrimenti aggiungere un pochino di brodo.
Come contorno si sposa bene una bella polenta o dei funghi porcini trifolati.

 

ProLoco Boca

 

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.

Il corbezzolo

Fiorisce in ottobre-novembre ed i frutti maturano nell'anno successivo alla fine dell'estate ed in autunno di modo che la pianta ospita contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale.


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