Un'Italia a tavola

Un'Itàlia: i 150 piatti che più rappresentano la cultura gastronomica italiana

Totani con patate E' il piatto che meglio esprime la doppia anima della Volpe Pescatrice: il contadino di Furore in Costa d'Amalfi, che lascia la collina quando ha fame per trasformarsi in pescatore  ...proposto da Hostaria di Bacco

TORTINO DI PATATE E TOPINAMBOUR.. la proposta dell'Osteria del Borgo-Galliate-(NO) per Un'Italia

Rinomato piatto della cucina piemontese ...prodotto principe il Topinambour che in Piemonte chiamano "ciapinabò" largamente usato anche per la bagna-caoda, altra l eccornia  rigorosamente in inverno!

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"Per comprendere ed apprezzare il vino, è consigliabile studiare l’ambiente che lo produce”. Questo detto antico si rivela particolarmente saggio a proposito del vino di Boca che, oltre ad essere un'ottimo vino da pasto, è un'ingrediente essenziale in molti piatti tradizionali locali.

per 6 persone.
Un bicchiere abbondante di vino rosso Boca D.O.C invecchiato,1 cipolla tritata finemente, Kg 1,2 di carne di asino o di puledro macinata finemente, 3 spicchi d’aglio schiacciati, 3 foglie di alloro,4cucchiai di olio d’oliva , 40 grammi di lardo macinato, pepe, noce moscata, sale.
Nell’olio e lardo si fa soffriggere la cipolla e l’aglio pestato. Quando il tutto è ben rosolato si mette la carne macinata sgranandola con una paletta di legno. Lasciare che si asciughi l’acqua della carne, poi aggiungere un buon bicchiere di Boca invecchiato, sale, pepe e noce moscata. Cuocere per un quarto d’ora a fuoco lento e tutto è pronto.
Attenzione che non rimanga troppo asciutto, altrimenti aggiungere un pochino di brodo.
Come contorno si sposa bene una bella polenta o dei funghi porcini trifolati.

 

ProLoco Boca

 

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Sapori dimenticati

L'olivello spinoso

L’olivello spinoso è una pianta dalle proprietà straordinarie, conosciuto ed apprezzato sin dall’antichità.

La mela d'Oriente: il kaki

Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916, estendendosi poi in particolare in Emilia.


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