Un'Italia a tavola

PETTOLA FARCITA CON COZZE TARANTINE SU SFORMATINO DI CARDI SELVATICI E VELLUTATA DI POMODORO FIASCHETTO proposta del Rist Four Seasons .S.Giorgio Jonico (TA) per Un'Itàlia

antipasto creato dallo Chef Cosimo Guarino che interpreta la tipicità dei prodotti locali in modo innovativo mantenendo inalterato il rispetto della Realta' Culinaria tradizionale della  terra tarantina.

Tapulone alla bochese .. la proposta della Pro Loco Boca (No) per "Un'Itàlia"

"Per comprendere ed apprezzare il vino, è consigliabile studiare l’ambiente che lo produce”. Questo detto antico si rivela particolarmente saggio a proposito del vino di Boca che, oltre ad essere un'ottimo vino da pasto, è un'ingrediente essenziale in molti piatti tradizionali locali.

Pubblicazioni News

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Per secoli la castagna è stata la maggiore fonte di reddito delle famiglie della zona. La gastronomia locale fornisce un ampio panorama di impiego domestico nelle ricette a base di castagne e farina dolce.

 

 

Per la pasta:
500 g di farina di castagne
250 g di farina 00
6 uova intere
un pizzico di sale
acqua per impastare

Per la crema di ceci:
ceci cotti
olio extra vergine di oliva
aglio
rosmarino, timo, salvia
sale e pepe quanto basta

Preparazione:

Innanzi tutto provvedere a fare la pasta: disporre a fontana le due farine, il pizzico di sale, le uova, ed impastare. Se l'impasto risultasse molto duro ammorbidire con dell'acqua e lavorare bene. Stendere la pasta e formare delle piccole losanghe o tagliatelline e lasciare asciugare. Mettere una pentola capiente sul fuoco, coprire il fondo della pentola con olio extra vergine di oliva e far scaldare a fiamma sostenuta, poi mettere un paio di spicchi d'aglio in camicia e far rosolare un po', Appena l'aglio comincia ad imbiondire aggiungere i ceci cotti con la propria acqua di cottura e cominciare a far cuocere per un'oretta almeno fino a quando i ceci non cominciano a spappolarsi. Prendere un padellino e mettere un paio di cucchiai d'olio extra vergine di oliva e far scaldare a fiamma sostenuta, aggiungere uno spicchio d'aglio e far imbrunire. Poi aggiungere il rosmarino, la salvia, il timo e far soffriggere bene; appena il soffritto è ancora caldo mattere tutto nella pentola coi ceci. Frullare e aggiungere un po' di sale e pepe. Allungare con del brodo e cuocere la pasta alle castagne insieme alla vellutata di ceci. Servire ancora bollente e con un filo d'olio extravergine su ogni piatto.

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Pubblicato in: Un'Itàlia
1971

Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato... Il Chinotto

Dai suoi frutti non si ricava solo l’omonima bevanda, gassata e amarognola. Il chinotto, agrume molto profumato, serve anche per preparare canditi e marmellate.

Il raperonzolo

In cucina del raperonzolo si possono utilizzare sia i getti primaverili che le foglie per confezionare eccellenti insalate, ma quello che più stimano gli intenditori sono le radici, simili a quelle della rapa, ma purtroppo assai più piccole. Esse si consumano preferibilmente fresche dopo averle pulite e condite con un filo d'olio e una presa di sale.


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