Un'Italia a tavola

Gnocchi di patate al ragù d'oca della mietitura ..la proposta del Ristorante Nànà-Perugia-per Un'Itàlia

Nei secoli passati, per la mietitura, le famiglie contadine umbre usavano aiutarsi reciprocamente, riunendosi per la raccolta nei vari poderi e lavorando in gruppo, dimezzando così la fatica. Le massaie, in previsione dei pranzi da offrire ai vicini con riconoscenza per il grande aiuto, iniziavano ad allevare le oche già in inverno per farne degli splendidi, saporiti ragù.

Culurgionis ..la proposta dell' Hotel Rifugio D'Ogliastra per Un'Itàlia

La tradizionalità dei culurgionis si può facilmente capire  dal metodo di lavorazione, dagli ingredienti utilizzati e dalla ricetta, rimasti immutati nel corso dei secoli. La tipicità del prodotto è garantita dalla ricerca degli ingredienti, in particolare le farine, i formaggi, le patate e le essenze (menta), tutti rigorosamente locali

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Per secoli la castagna è stata la maggiore fonte di reddito delle famiglie della zona. La gastronomia locale fornisce un ampio panorama di impiego domestico nelle ricette a base di castagne e farina dolce.

 

 

Per la pasta:
500 g di farina di castagne
250 g di farina 00
6 uova intere
un pizzico di sale
acqua per impastare

Per la crema di ceci:
ceci cotti
olio extra vergine di oliva
aglio
rosmarino, timo, salvia
sale e pepe quanto basta

Preparazione:

Innanzi tutto provvedere a fare la pasta: disporre a fontana le due farine, il pizzico di sale, le uova, ed impastare. Se l'impasto risultasse molto duro ammorbidire con dell'acqua e lavorare bene. Stendere la pasta e formare delle piccole losanghe o tagliatelline e lasciare asciugare. Mettere una pentola capiente sul fuoco, coprire il fondo della pentola con olio extra vergine di oliva e far scaldare a fiamma sostenuta, poi mettere un paio di spicchi d'aglio in camicia e far rosolare un po', Appena l'aglio comincia ad imbiondire aggiungere i ceci cotti con la propria acqua di cottura e cominciare a far cuocere per un'oretta almeno fino a quando i ceci non cominciano a spappolarsi. Prendere un padellino e mettere un paio di cucchiai d'olio extra vergine di oliva e far scaldare a fiamma sostenuta, aggiungere uno spicchio d'aglio e far imbrunire. Poi aggiungere il rosmarino, la salvia, il timo e far soffriggere bene; appena il soffritto è ancora caldo mattere tutto nella pentola coi ceci. Frullare e aggiungere un po' di sale e pepe. Allungare con del brodo e cuocere la pasta alle castagne insieme alla vellutata di ceci. Servire ancora bollente e con un filo d'olio extravergine su ogni piatto.

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Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

La Mela Cotogna..simbolo d’amore e di fecondità.

Introdotta in tempi antichissimi era già conosciuta presso i greci e i romani che la consumavano cruda con il miele o per produrre una specie di sidro, simbolo d’amore e di fecondità.

Il corbezzolo

Fiorisce in ottobre-novembre ed i frutti maturano nell'anno successivo alla fine dell'estate ed in autunno di modo che la pianta ospita contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale.


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