Un'Italia a tavola

Tagliatelle all'Oscarino : la proposta di Giorgio-Bar Centrale Lovere (BG) per "Un'Itàlia"

Un piatto locale..  gastronomia che è dentro il nostro dna e che affonda le radici nella storia della nostra terra. Non a caso  il contorno delle tagliatelle all'Oscarino è a base di pesce del nostro lago

Un'Italia:150 anni, 150 piatti, 150 territori, 150 vini…la scommesa di SapereSapori e Città del Vino

La scommessa di SapereSapori e Città del Vino è raccontare, ancora una volta, piatti d’altri tempi e vini orgogliosi che fanno parte della nostra storia e della nostra gente, piatti spesso tramandati a voce e mai scritti e vini,  che il tempo puo’ aver modificato le tecniche di lavorazione , ma che il gusto riproposto è sempre lo stesso.

Pubblicazioni News

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Qui si parla di fagioli borlotti. Un tempo erano molto noti quelli di Mangia. E la Regione Liguria li ha messi nel suo atlante perché sono una delle cultivar più antiche.Arcola aveva tanta acqua e quindi una cultura forte del fagiolo fa parte del suo quotidiano

Ingredienti per 4 persone
400 gr. di pomodori freschi ben  maturi
300 gr. di fagioli freschi sgranati (borlotti o grignolati ) sbollentati in acqua salata
150 gr. di pancetta tritata
1 bicchiere di vino bianco
uno spicchio di aglio
mezza cipolla
due o tre foglie di salvia
olio extra vergine di oliva
prezzemolo e sale q. b.
400 gr. di tagliatelle

Tritare finemente la pancetta, lo spicchio di aglio, un po’ di prezzemolo, la mezza cipolla e far soffriggere nell’olio extra vergine di oliva. Quando il tutto è ben dorato aggiungere il bicchiere di vino bianco e lasciare sfumare.
Aggiungere i fagioli sbollentati e ben scolati, le foglie di salvia e i pomodori precedentemente passati. Se fosse necessario, per raggiungere la cottura dei fagioli aggiungere un po’ di acqua calda
A parte far cuocere in abbondante acqua salata e bollente le tagliatelle A cottura avvenuta (al dente)  saltare nel sugo precedentemente preparato e servire con abbondante spolverata di pecorino

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.

Gli strigoli

Questa erba selvatica poco conosciuta è caratteristica per il suo sapore leggermente amarognolo, e si raccoglie principalmente in primavera inoltrata, quando è fiorita, con i caratteristici fiori bianchi o rosa a palloncino.


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