Un'Italia a tavola

Pici all'aglione.. la proposta dell'Albergo Roberta di Sarteano (SI) per Un'Itàlia

Da sempre, in alcune zone della Toscana, i pici sono un vero e proprio rito. Le nostre nonne ricordano con commozione quando, la domenica mattina, nella cucina si preparavano i pici. Si faceva a gara, anche le bambine, per confezionarli meglio e soprattutto lunghissimi. La bravura sta, infatti, nel non farli spezzare mentre si "piciano".

Croste di polenta al forno ..la proposta dell'Agriturismo Bon Tajer-Lentiai (BL) per Un'Itàlia

Una volta non buttavano via niente che si potesse mangiare quando versavano la polenta sul tagliere mettevano "la cagliera" il paiolo su un angolo del larin camineto in modo che la crosta di polenta rimasta attaccata al paiolo si seccasse così da staccarsi e queste croste venivano mangiate cosi come un creker oppure nel latte al mattino o per fare piatti più elaborati

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L’origine contadina del dolce prevedeva l’utilizzo dell’Uva Fragola tardiva o fatta appassire nelle cassette con conseguente perdita di acqua ed aumento della parte zuccherina. Era il dolce dei poveri Sunesi in quanto spesso non c’erano i fichi secchi a rendere piu’ armonioso l’impasto.
Ancora oggi viene preparata da qualche massaia e da un ex-panettiere in pensione alla fine del mese di Agosto e Settembre per allietare la tavola in occasione dei festeggiamenti dei Santi Genesi patroni del paese.

Ingredienti :
  Farina 00       gr 300,  Zucchero   gr   35,  Lievito di birra   1/2 cubetto
  Sale  1/2 cucchiaino da caffe’,  Acqua qb
  Fichi secchi a fettine       gr 150, Uva fragola passa   gr 100
  Noci sgusciate e sminuzzate   gr 150                                      
Preparazione
-    Stemperare il lievito di birra con il sale in un bicchiere di acqua tiepida
-    Mescolare la farina e lo zucchero
-    Aggiungere l’acqua con il lievito
-    Impastare bene e lasciare riposare per 8 ore
-    Incorporare i fischi secchi, l’Uva Fragola e le noci
-    Stendere il tutto con spessore di 1 centimetro  in una pirofila imburrata
-    Infornare in forno caldo a 150° per 20 minuti ( meglio in forno di stufa a legna

 

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Il finocchio selvatico

È stata una delle piante più usate nell'antichità ai fini della conservazione delle derrate alimentari. Già i romani lo seccavano e mettevano nelle anfore ricolme di fichi secchi, olive o erbaggi sotto aceto.

Il cardo

Il Cardo è una pianta originario del Mediterraneo. Era coltivato già al tempo dei Romani; Plinio, nella sua “Storia Naturale”, lo annovera fra gli ortaggi pregiati.


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