Un'Italia a tavola

RISOTTO ALL'ASSISANA ..la proposta dell'Uff.Turismo Assisi per Un'Itàlia

Gli antichi sapori della gastronomia umbra raccontano le tradizioni di questa regione; dalla pasta fatta in casa all'olio d'oliva; immancabili poi le carni rigorosamente nostrane e l'oca arrosto, l'anatra farcita,  che rappresentano i piatti tipici tramandati da sempre

Pasta e fagioli (“Pappafuocchie”)..la proposta dell'Agrit.Le Cannardizie di Atina (FR) per Un'Itàlia

Una pasta fatta in casa con acqua e farina che viene tagliata a mano in maniera irregolare. Il piatto unico esalta il gusto della tradizione contadina con il prodotto tipico locale: il Fagiolo Bianco Cannellino di Atina, prodotto di origine protetta DOP

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L’origine contadina del dolce prevedeva l’utilizzo dell’Uva Fragola tardiva o fatta appassire nelle cassette con conseguente perdita di acqua ed aumento della parte zuccherina. Era il dolce dei poveri Sunesi in quanto spesso non c’erano i fichi secchi a rendere piu’ armonioso l’impasto.
Ancora oggi viene preparata da qualche massaia e da un ex-panettiere in pensione alla fine del mese di Agosto e Settembre per allietare la tavola in occasione dei festeggiamenti dei Santi Genesi patroni del paese.

Ingredienti :
  Farina 00       gr 300,  Zucchero   gr   35,  Lievito di birra   1/2 cubetto
  Sale  1/2 cucchiaino da caffe’,  Acqua qb
  Fichi secchi a fettine       gr 150, Uva fragola passa   gr 100
  Noci sgusciate e sminuzzate   gr 150                                      
Preparazione
-    Stemperare il lievito di birra con il sale in un bicchiere di acqua tiepida
-    Mescolare la farina e lo zucchero
-    Aggiungere l’acqua con il lievito
-    Impastare bene e lasciare riposare per 8 ore
-    Incorporare i fischi secchi, l’Uva Fragola e le noci
-    Stendere il tutto con spessore di 1 centimetro  in una pirofila imburrata
-    Infornare in forno caldo a 150° per 20 minuti ( meglio in forno di stufa a legna

 

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Un frutto dimenticato: la giuggiola

 

Molti cibi,  nel tempo, sono stati abbandonati, venivano usati comunemente ogni giorno sulle tavole di contadini.

 

Gli strigoli

Questa erba selvatica poco conosciuta è caratteristica per il suo sapore leggermente amarognolo, e si raccoglie principalmente in primavera inoltrata, quando è fiorita, con i caratteristici fiori bianchi o rosa a palloncino.


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