Un'Italia a tavola

Fileja con lo stocco ..la proposta di Pernopasta (VV) per "Un'itàlia"

La Fileja è la pasta tradizionale calabrese per definizione un, lungo fusillo casareccio filato  con un bastoncino sottile di legno di ginestra o sparto essiccato (dinaculu, danaco o dinacolo) chiamato diversamente a seconda delle zone dialettali della Regione Calabria.

Palombaccio alla leccarda .la proposta dell'Ass. Club Auto e Moto "Il Magnete" di Amelia (TR) per Un'Itàlia

Era questa una usuale ricetta di Pietro Fortunati, meglio conosciuto localmente come “Picche” che ha contribuito a tramandare con competenza e passione le antiche ricette della tradizione culinaria amerina.

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La “fritüra”, il piatto sunese per antonomasia, richiama alla civiltà contadina del passato dove il maiale, e la sua uccisione alla fine  dell'autunno, era uno dei momenti più importanti e attesi dell'anno. Del maiale, come dice il proverbio, non si buttava via niente, e dalla sua carne nasceva una prelibatezza, la frittura, che con pochi e semplici ingredienti non poteva mancare sulle tavole di ogni famiglia sunese, soprattutto durante i lunghi mesi invernali, ma anche in occasione di festività o persino nei matrimoni. La “fritüra”, sinonimo di “sunesità”, era una tradizione in particolare a inizio novembre per la festa di San Carlo Borromeo, patrono della frazione Mottoscarone.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
500 g di lonza di maiale tagliata a fettine
100 g di burro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
½ dado
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di passata di pomodoro
sale e pepe

PREPARAZIONE

Tritare l'aglio e la cipolla e far cuocere il soffritto assieme a burro e rosmarino.
Aggiungere la carne, cuocere e tenere mescolato finché la carne incomincia a diventare di colore bianco.
Aggiungere un bicchiere di vino e un pizzico di sale e pepe.
Quando il vino è quasi completamente evaporato sciogliere mezzo dado in acqua bollente e aggiungere un mestolo o due alla carne.
Aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro.
Lasciare cuocere una mezzora tenendo mescolato.
Quando la carne è ben cotta servire in tavola accompagnando magari la frittura con del fritto dolce e  un limone.

Pubblicato in: Un'Itàlia
1892

Sapori dimenticati

Il finocchio selvatico

È stata una delle piante più usate nell'antichità ai fini della conservazione delle derrate alimentari. Già i romani lo seccavano e mettevano nelle anfore ricolme di fichi secchi, olive o erbaggi sotto aceto.

Il bergamotto

La presenza del Bergamotto in Calabria sarebbe stata accertata tra il XIV ed il XVI sec., ed il primo "bergamotteto" sarebbe stato impiantato intorno al 1750.


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