Un'Italia a tavola

Tagliatella alla Pedra de Mari ..la proposta dell'Agriturismo Pedra de Mari di Sarroch (CA) per Un'Itàlia

Un primo che coniuga la terra e il mare, la pastorizia e gli artigiani del pesce. Gustoso e prelibato, riempie il palato, ma senza appesantire: le zucchine e la ricotta sono di basso contenuto calorico. I gamberoni e la bottarga sono forse tra i più gustosi elementi della cucina marinara sarda.

Spaghetti alla Carbonara ..la proposta del Rist.Piccolo Mondo (Rm) per Un'Itàlia

Questo sostanzioso primo piatto, porta questo nome perche` fin dalle sue origini e` stato il piatto piu` amato dai carbonari e dai legnaioli, che quando si rifocillavano per il pranzo avevano bisogno di piatti sostanziosi e dal sapore deciso, proprio come questi inimitabili spaghetti.

Pubblicazioni News

07

Piatto tradizionale dell’Alto Mantovano in cui la fantasia e l’abilità riescono a trasformare un piatto con ingredienti poveri in una vera prelibatezza

 

4 etti di pane raffermo grattugiato, 1 uovo intero sbattuto con sale e pepe, formaggio grana grattugiato molto abbondante, uno spicchio d’aglio 30 gr di burro sciolto, brodo q.b.

Disporre il pane grattugiato mescolato a sale e pepe sulla spianatoia facendone una montagnola con un buco al centro nel quale verrà versato un cucchiaio di burro sciolto in precedenza; a parte far bollire il brodo, anche vegetale e versarlo molto caldo sul pane, molto adagio, fino a quando non viene assorbito in modo da risultare un impasto omogeneo e lavorabile con le mani
Stendere l’impasto sulla spianatoia e, una volta freddo, aggiungere l’uovo sbattuto, il formaggio e lo spicchio d’aglio tritato finemente. Con le mani fare dei rotolini e tagliarli in piccoli gnocchetti come quelli di  patate
Versare “i capunséi” nel brodo bollente e scolarli non appena affiorano. Condire con burro fuso e formaggio e si possono aromatizzare con erbe: salvia, rosmarino, maggiorana, basilico leggermente soffritti.

 

www.voltamn.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
2447

Sapori dimenticati

Il corbezzolo

Fiorisce in ottobre-novembre ed i frutti maturano nell'anno successivo alla fine dell'estate ed in autunno di modo che la pianta ospita contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale.

Il crescione

La sua coltura risale al XVIII secolo e non ha subito grandi evoluzioni. Tutti i lavori di raccolta e di manutenzione si effettuano ancora interamente a mano. Cresce nell'acqua e quando è coltivato su scala commerciale, il luogo di coltura deve essere alimentato esclusivamente con acqua di sorgente.


Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.