Un'Italia a tavola

Coniglio alla bergamasca ,,la proposta del Rist.La Sosta-Cisano Berg.sco (BG) per Un'Itàlia

La cucina bergamasca è semplice e varia.  La polenta taragna con l'umido di coniglio è un piatto della domenica ed è un abbinamento che si ha sempre piacere riassaporare e riscoprire

Umbricelli fatti a mano con broccoli, pomodorini e caciotta fresca. ..la proposta del Ristorante "Il Paiolo"-Perugia, per Un'Itàlia

Il nome “umbricelli”, grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua,deriva dal dialetto perugino “umbrico” che significa “lombrico”, per la loro forma lunga e arrotondata, appunto come un lombrico.La pasta deve essere preparata al momento e cotta espressa.

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Secondo tradizione i ceci come anche i fagioli dovrebbero essere cotti al fuoco del “luce” nella tipica “pignata”, contenitore di terra cotta che accostata al fuoco ribolle lentamente, una cottura lenta con aggiunta di acqua quando necessario, con varie girate della pignata sul verso del fuoco vivo e rimestate ad uso di mantecare senza posate. Si usava mettere la pignata la mattina per gustare i legumi la sera a cena e nei giorni a seguire. Se volete potete usare la pignata sulla fiammella del gas a fuoco basso.

3 porzioni abbondanti
•    250 gr di pasta formati tradizionali di lunghezza medio-corta fileja, paccheri, caserecce, maccheroni calabresi, fusilli vibonesi.
•    150 gr di ceci secchi
•    250 gr di passata di pomodoro
•    1/2 cipolla rossa di Tropea
•    Origano
•    Aglio
•    Peperoncino
•    sale quanto basta
 
PREPARAZIONE:
Se usate i ceci secchi, mettere a bagno la sera prima con un pò di sale ed acqua calda, strofinare i ceci con le mani dentro il recipiente dell’acqua; i ceci secchi hanno bisogno di maggiore reidratazione per cucinare a dovere.
Reidratati i ceci lavarli, e metterli in una casseruola con acqua ed un po’ di passata di pomodoro, un pizzico di origano ed aglio intero, olio di oliva e sale.

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Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato... Il biricoccolo

In Italia è presente storicamente nel bolognese e nella zona vesuviana, regni dell'albicocco, fin dai primi dell'ottocento con il nome di “albicocco violetto”.

La Scorzonera

La scorzonera si sposa bene con il formaggio fuso:avvolgendosi nel formaggio, sprigiona il suo sapore dolce e contribuisce a creare un buon piatto, ricco di fibre e di calcio, apprezzato da tutta la famiglia. 


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