Un'Italia a tavola

Crafus.. la proposta di Germano Pontoni Maestro di Cucina (UD) per Un'Itàlia

Per i CRAFUS si utilizza il fegato del maiale macinato e  avvolto nel mesentere. Il prodotto si presenta sotto forma di una piccola polpetta. Da qualche anno la riscoperta e la divulgazione di questo povero piatto della tradizione, proveniente da Buja e Artegna, avviene grazie all’Ecomuseo delle Acque del Gemonese in collaborazione con le Lady Chef dell’Unione Cuochi FVG nell’ambito del Progetto “Pan di Sorc”

"Caponeit" Valsesiani con fonduta di Toma di Campertogno ..la proposta del Rist.Casa Alla Piana -Campertogno(VC) per Un'Itàlia

"I capuneit" sono involtini di carne e sapori vari, arrotolati in foglie di verza o d’indivia, borraggine o, più nella tradizione, con foglie
di romice conosciute come “rabarbaro alpino”  Scelta la foglia, vengono poi fritti in abbondante burro. In questo piatto  vengono adagiati in un letto  di toma valsesiana, un tipico formaggio a pasta dura o semimorbida, le cui origini risalgono al periodo romano

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In Ossola oggi si mangia bene e gli ingredienti locali a disposizione permettono la più ampia varietà di piatti
Gli strumenti  per la cottura, un tempo erano normalmente in metallo (bronzo, rame, ferro) o in terracotta. A volte si utilizzavano anche le caratteristiche pentole in sasso scavate da quella che viene localmente chiamata "laugera"

400 grammi di pasta fatta a mano e tagliata a straccetti, tirata a media consistenza di spessore, oppure pasta corta molto porosa
3 patate vigezzine,100 grammi pancetta Ossolana di media stagionatura.,1 cipolla della Valle Antrona,50 grammi burro fresco di latteria, 200 grammi di nostrano d’alpe ossolano di media stagionatura, sale – erba bona

Lavate e sbucciate le patate, tagliatele a pezzetti irregolari di  piccole dimensioni.
Fate  soffriggere a parte in una padella il burro, la cipolla tritata a pezzi consistenti  e la pancetta tagliata a dadini sfumando con mezzo bicchiere di prunent.
In una adeguata  pentola portate abbondante acqua ad ebollizione, salatela e aggiungete i cubetti di patate, fateli cuocere per circa 10 minuti poi aggiungete la pasta.

A cottura ultimata scolate il tutto e versatelo nel soffritto preparato in precedenza,  fate saltare mescolando continuamente, a questo punto unite il formaggio d’alpe ossolano tagliato a cubetti.

Fate  saltare il tutto ancora per qualche istante, profumate con un mix di erba bona, lasciate riposare per un minuto nella pentola coperta, poi servite ben caldo (buona norma sarebbe scaldare i piatti).

Vino consigliato Prunent

www.cmvo.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato... L'Azzeruolo

Le azzeruole (molto gustose, che ricordano il sapore delle nespole) consumate fresche sono dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive

Le taccole

La taccola è una varietà di pisello della quale si consuma il baccello intero, particolarmente tenero e dolcissimo. I baccelli, larghi e piatti,  contengono semi molto piccoli e possono essere di colore bianco o verde.


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