Un'Italia a tavola

Risotto del Parco la proposta della ProLoco San Nazzaro Sesia (NO) per Un'Itàlia

Piatto cucinato con prodotti del territorio e le punte di luppolo selvatico che di trovano in abbondanza nel meraviglioso Parco Lame del Sesia dove, nella Bassa che si estende tra Novara e Vercelli, in un paesaggio di campi coltivati e di risaie, a poca distanza da Biandrate e da un guado del fiume Sesia, sorge il piccolo centro di San Nazzaro.

Cannelloni Gialli agli Spinaci con besciamella al Montèbore.. la proposta di Massimo Martina Chef per Un'Itàlia

Il Montébore viene prodotto, oggi come cent'anni, cinquecent'anni, novecent'anni fa, con latte crudo, cioè solamente scaldato sino ad una temperatura di 36° C circa al quale viene aggiunto caglio naturale

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Il radicchio bianco mantovano era molto conosciuto nel territorio ed era alla base di molte ricette popolari locali. ora è un ingrediente di nicchia per chi vuole conoscere un sapore antico di alcuni piatti mantovani

 

 

Ingredienti:
200 gr amaretti tritati
200 gr radicchio bianco mantovano tagliato a listarelle
3 uova,100 gr farina bianca 00,5 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale,1 bustina di lievito per torte
Per farcire:
250 gr mascarpone,2 tuorli,2 cucchiai di zucchero a velo

Separare i tuorli dagli albumi.
Montare gli albumi a neve.
Sbattere i tuorli con lo zucchero.
Unire gli albumi montati a neve, la farina, il sale, gli amaretti tritati, il radicchio bianco mantovano a listarelle a crudo e il lievito. Imburrare e infarinare una tortiera e versare il composto.
Infornare a 180° per 25'.
Quando sarà raffreddata, tagliare a metà la torta e farcire con la crema precedentemente preparata con mascarpone, tuorli e zucchero a velo. Per la crema sbattere per qualche minuto i tre ingredienti. Alla fine spolverare con zucchero a velo e buon appetito!

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Sapori dimenticati

Aglio orsino

Per le persone i cui spiriti vitali si risvegliano solo lentamente dopo il lungo  periodo invernale e per chi sente ancora nelle membra e nell’umore la fredda  stagione è caldamente consigliato l’aglio orsino, simbolo della forza

L'uva spina

La coltivazione dell'Uva spina risale al 1700; dall'Inghilterra le cultivar selezionate ben presto si diffusero in altri paesi Europei, specialmente in Germania. I frutti possono essere destinati al mercato fresco, anche se in genere sono utilizzati dall'industria alimentare per l'inscatolamento ed il confezionamento di gelatine e macedonie.


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