Un'Italia a tavola

Pettole e fagioli con cotiche di maialino casertano..proposta dell'Hosteria Via Trentola-Marcianise-CE-per Un'Itàlia

Una cucina che nasce dalla tradizione locale e regionale dove “… sperimentazione e territorio si sposano con arditezza”

Un'Italia:150 anni, 150 piatti, 150 territori, 150 vini…la scommesa di SapereSapori e Città del Vino

La scommessa di SapereSapori e Città del Vino è raccontare, ancora una volta, piatti d’altri tempi e vini orgogliosi che fanno parte della nostra storia e della nostra gente, piatti spesso tramandati a voce e mai scritti e vini,  che il tempo puo’ aver modificato le tecniche di lavorazione , ma che il gusto riproposto è sempre lo stesso.

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La fioretta è il nome che si usa a Recoaro Terme per indicare la ricotta liquida, prodotto della prima lavorazione del latte, che si ricava per affioramento in una fase di produzione della ricotta.
Agli inizi del secolo i pastori utilizzavano la fioretta per preparare gli gnocchi, un piatto tradizionalmente povero ma energetico. Ancora oggi molte famiglie preparano nelle loro tavole la pietanza e si può gustare anche nei ristoranti recoaresi. A settembre si celebra inoltre una festa in costume in cui sono protagonisti i sapori e la cultura locale.

1,5l di fioreta, 1kg di farina bianca, 300g di burro di malga, 300g di formaggio stagionato di malga

In una ciotola ampia versate la fioretta e unite la farina, quindi impastate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liscio ma discretamente compatto. Aiutandovi con un cucchiaio, prendete parte del composto e fatene dei piccoli gnocchi da tuffare nell'acqua bollente abbondantemente salata. Quando riaffiorano lasciarli cuocere per altri tre, quattro minuti. Nel frattempo mettete a scaldare in una padellina il burro lasciandolo fino a che s'è colorato di nocciola. Pescate quindi gli gnocchi con delicatezza, disponeteli nel piatto, cospargeteli con abbondante formaggio grattugiato, conditeli con il burro fuso e servite.
A piacere possono essere aggiunte delle foglie di salvia per insaporire il burro oppure può essere grattugiata della ricotta affumicata.
Evitare di alterare la ricetta base con altri ingredienti (es. pancetta, speck, prosciutto, noce moscata, ecc.). Ricordiamo che la ricetta è derivata da un’attenta e minuziosa ricerca delle tradizioni popolari del territorio di Recoaro Terme.

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Sapori dimenticati

La Nocciola

Il nocciolo, ampiamente diffuso in tutte le regioni temperate dell'emisfero boreale, è stato uno dei primi fruttiferi utilizzati e coltivati dall'uomo, rappresentando già per le prime popolazioni nomadi un'importante fonte di energia.

Il cardo

Il Cardo è una pianta originario del Mediterraneo. Era coltivato già al tempo dei Romani; Plinio, nella sua “Storia Naturale”, lo annovera fra gli ortaggi pregiati.


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