Un'Italia a tavola

E Ziti co’u Ragù ..proposta di Alme

A Dummeneca almeno me voglio cunsulà, già a sera  d’ o sabbato ca cucina tutta mia o Ragù vaco a preparà!! Forse nun sarraggio nu cuoco sopraffino ma m’arrangio,me piace e magnà........
 

Rustisciàna..la proposta dell'Osteria La Rava e La Fava-BustoArsizio(VA) per Un'Itàlia

Piatto tipico bustocco, che ha per simbolo la fatica e la riconoscenza. È il piatto dell’amicizia. Si cucinava per i tanti che avevano partecipato alla fatica dell’allevamento dei bachi da seta  e alle ansie della raccolta dei bozzoli o della vendemmia, festeggiando insieme la loro buona riuscita.

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La tradizionalità dei culurgionis si può facilmente capire  dal metodo di lavorazione, dagli ingredienti utilizzati e dalla ricetta, rimasti immutati nel corso dei secoli. La tipicità del prodotto è garantita dalla ricerca degli ingredienti, in particolare le farine, i formaggi, le patate e le essenze (menta), tutti rigorosamente locali

 

INGREDIENTI X 4 PERSONE

500 GR. DI PATATE VECCHIE,10 CL DI OLIO EXTRA VERGINE
100 GR. DI FISCIDU ( FORMAGGIO DI CAPRA IN SALAMOIA SIMILE AL FETA GRECO),20 GR DI MENTA SECCA SBRICCIOLATA,2 SPICCHI D'AGLIO
300 GR DI FARINA,PIZZICO DI SALE
ACQUA, SALSA POMODORO E FORMAGGIO CAPRINO STAGIONATO GRATTUGIATO.
Lavare, lessare le  patate e appena cotte estrarle dall'acqua, pelarle e schiacciarle subito con lo schiaccia patate o con una forchetta.
Scaldare l'olio ed aggiungerci l'aglio tritato, la menta sbricciolata e il fiscidu grattugiato e il pizzico di sale ( poco perchè abbiamo il fiscidu molto salato)e aggiungerlo al purè preparato prima.impastare il tutto e metterlo da parte.
Da parte preparare la pasta per l'involucro con la farina, ½ bicchiere d'acqua pizzico di sale  e 3 cucchiai d'olio d'oliva.
Impastare fino ad ottenere una pasta sfoglia elastica ed adatta a stendere in strisce dalle quali si ricavano dei cerchi di pasta di circa 6/7 cm.di diametro.
Posare al centro di ogni dischetto di pasta una cucchiaiata del ripieno che abbiamo preparato in precedenza ( purè patate), chiudere il cerchio formando le mezzelune e si chiudono a mano formando una cordatura che richiama la spiga di grano.
Ottenuti questi ravioloni, si mettono a bollire nell'acqua bollente dove è stato aggiunto il sale e un filo d'olio, quando salgono a galla dopo 5 minuti circa si prendono con una schiumarola e si adagiano sul piatto di portata, su ognuno di essi con l'aiuto di un cucchiaio si mette un po di salsa pomodoro e si cospargono con il caprino grattugiato, si può guarnire con le foglie di basilico fresco..
E  buon appetito.

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Il corbezzolo

Fiorisce in ottobre-novembre ed i frutti maturano nell'anno successivo alla fine dell'estate ed in autunno di modo che la pianta ospita contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale.

La Nocciola

Il nocciolo, ampiamente diffuso in tutte le regioni temperate dell'emisfero boreale, è stato uno dei primi fruttiferi utilizzati e coltivati dall'uomo, rappresentando già per le prime popolazioni nomadi un'importante fonte di energia.


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