Un'Italia a tavola

Caponata con patata croccante e caramello di fichi..la proposta di Antico Baglio San Pietro di Caltagirone (CT) per Un'Itàlia

La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana. Si tratta di un insieme di ortaggi fritti, conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti: le ricette "classiche" raccolte in tutta l'isola sono ben 37.

Orecchiette alla “ Norma o Normanna “ in onore di Federico II proposta da Masseria Marzalossa di Fasano BR) per Un'itàlia

Le oriecchiette sono il simbolo della Puglia, una pasta di semola di grano duro che racchiude l'aria, l'acqua e il grano pugliesi.. ingredienti che vengono lavorati tra loro con forza, fino a ottenere un impasto morbido e consistente

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Le carni in Toscana  sono eccellenti: nell'allevamento dei bovini la razza principale presente  è la chianina,la cui carne  si caratterizza per sapore e aroma tutti particolari, da cui si ottengono la bistecca alla fiorentina, il peposo.. e la tagliata

 

 

Bistecca  di vitella abbastanza spessa,  olio extra vergine di oliva, pepe nero, rosmarino, aglio. Sale q.b. 

PREPARAZIONE

In una terrina di coccio versare dell’olio extra vergine, adagiare del rosmarino, pepe nero ,aglio. Fate rosolare il preparato nella terrina. Nel frattempo cuocete la carne con abbondante brace avendo cura di cuocerla “ al sangue”. Quando sarà cotta tagliatela a fettine sottili, salate ed aggiungetela al soffritto pronto nella terrina. Una volta adagiata, spegnere immediatamente il fuoco e servitela in tavola bollente direttamente nella terrina.

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Sapori dimenticati

La Nocciola

Il nocciolo, ampiamente diffuso in tutte le regioni temperate dell'emisfero boreale, è stato uno dei primi fruttiferi utilizzati e coltivati dall'uomo, rappresentando già per le prime popolazioni nomadi un'importante fonte di energia.

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.


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