Un'Italia a tavola

GNOCCHI DI PATATA DI ROTZO, RADICCHIO TREVIGIANO E LARDO DI MONTAGNA..la proposta del Rist.La Peca-Lonigo-VI- per Un'Itàlia

Rotzo (Vi) deve la sua notorietà sopratutto alla  sua patata che vanta un’antica tradizione agricola.Inizialmente coltivata come alimento per animali, finita poi, nel tardo '700, sulle tavole vicentine quale ingrediente protagonista nella  preparazione di piatti locali.

Stocco di Mammola ,,la proposta della ProLoco di Mammola (RC) per Un'Itàlia

Lo Stocco alla mammolese è il piatto tipico di Mammola e tra i più noti della Calabria, preparato in maniera antica nella “ tiana” recipiente di terracotta, con l’utilizzo di ingredienti naturali: stocco, patate, pomodori, cipolla, olive, peperoni essiccati ed abbondante olio extravergine d’oliva,

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la Tinca è un pesce di acque basse, facile da pescare. e i pescatori iniziarono a vendere e cucinare nelle osterie il pesce che avevano in eccedenza, dando così il via alla tradizionale ricetta della "Tinca ripiena al forno con polenta". Col passare del tempo alle osterie tradizionali si affiancarono i primi ristoranti connotando Clusane, già alla fine dell'800, come il "Paese della Tinca al Forno"

Ingredienti (dosi per 4 persone)
4 tinche da gr. 300 cadauna
300 gr. di burro
300 gr. di grana padano
100 gr. di pane grattato
misto di spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, pepe) sale, olio di oliva, prezzemolo q.b.qualche foglia di alloro

Preparazione

Incidere la tinca dalla parte della schiena, levarne la lisca e lavarla in acqua corrente. Preparare il ripieno con il formaggio, il pane, le spezie, il sale e il prezzemolo. Riempire le tinche con il ripieno asciutto. Adagiarle in una teglia in terracotta precedentemente bagnata con poco olio e foglie di alloro. Ricoprirle con parte del ripieno asciutto e pezzetti di burro. Infornare a fuoco moderato (160°) per circa due ore.

Servire con polenta fumante

 

www.stradadelfranciacorta.it

 

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Sapori dimenticati

Gli strigoli

Questa erba selvatica poco conosciuta è caratteristica per il suo sapore leggermente amarognolo, e si raccoglie principalmente in primavera inoltrata, quando è fiorita, con i caratteristici fiori bianchi o rosa a palloncino.

Il frutto dimenticato... Il biricoccolo

In Italia è presente storicamente nel bolognese e nella zona vesuviana, regni dell'albicocco, fin dai primi dell'ottocento con il nome di “albicocco violetto”.


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