Un'Italia a tavola

MǛTA ..la proposta della Pro Mottoscarone-Suna (NO) per Un'Itàlia

L’origine contadina del dolce prevedeva l’utilizzo dell’Uva Fragola tardiva o fatta appassire nelle cassette con conseguente perdita di acqua ed aumento della parte zuccherina. Era il dolce dei poveri Sunesi in quanto spesso non c’erano i fichi secchi a rendere piu’ armonioso l’impasto.Ancora oggi viene preparata da qualche massaia e da un ex-panettiere in pensione alla fine del mese di Agosto e Settembre per allietare la tavola in occasione dei festeggiamenti dei Santi Genesi patroni del paese.

Un'Itàlia: i 150 piatti che più rappresentano la cultura gastronomica italiana

Il liquore di liquirizia calabrese, classico ed esclusivo liquore della gastronomia regionale, è ormai una chicca facilmente reperibile nella distribuzione commerciale, o presso boutique del gusto che propongono prodotti tipici calabresi...proposto da sapori della sibaritide

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Era questa una usuale ricetta di Pietro Fortunati, meglio conosciuto localmente come “Picche” che ha contribuito a tramandare con competenza e passione le antiche ricette della tradizione culinaria amerina.

 

Infilare le palombe sullo spiedo e, nella leccardiera, a freddo per ogni volatile aggiungere 1 bicchiere di vino rosso, 1 spicchio d’aglio, ½ limone tagliato a pezzi, 1 ciuffetto di salvia, 1 rametto di rosmarino, 2 dita di olio misurate in un bicchiere, qualche acino di pepe nero, qualche oliva verde o nera. Collocare la leccardiera sotto le palombe in modo di raccogliere le colature di olio somministrate alla cottura. ( E’ consigliabile di tanto in tanto versare sulle palombe medesime qualche cucchiaio della salsa della leccardiera) a cottura togliere le interiora delle palombe, pestarle finemente con il coltello e unire alla leccarda una cucchiaiata di salsa di oliva. Nel trito delle interiora aggiungere una mollica ben abbrustolita (per ogni piccione) impregnata di vino rosso e passarla finemente (insieme alle interiora) sulle carni arrostite. Tagliare le palombe a pezzi lasciandole qualche minuto nella salsa preparata nella leccardiera, quindi servire.

Pubblicato in: Un'Itàlia
1926

Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.

La mela d'Oriente: il kaki

Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916, estendendosi poi in particolare in Emilia.


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