Un'Italia a tavola

Un'Italia:150 anni, 150 piatti, 150 territori, 150 vini…la scommesa di SapereSapori e Città del Vino

La scommessa di SapereSapori e Città del Vino è raccontare, ancora una volta, piatti d’altri tempi e vini orgogliosi che fanno parte della nostra storia e della nostra gente, piatti spesso tramandati a voce e mai scritti e vini,  che il tempo puo’ aver modificato le tecniche di lavorazione , ma che il gusto riproposto è sempre lo stesso.

ROCCIATA DI ASSISI proposta dall'Uff.Turismo Assisi per Un'Itàlia

Il dolce ha origini molto antiche, probabilmente risalenti agli antichi umbri,è conosciuto con questo nome nelle zone di Foligno, Assisi e Spello;La rocciata somiglia allo strudel trentino e si pensa che tale usanza possa derivare dai popoli nordici venuti nella zona dell’Italia centrale dopo la caduta dell’Impero romano.è un dolce da forno riconosciuto come Prodotto agroalimentare tradizionale per le regioni Umbria e Marche

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Piatto tipico della tradizione canavesana fatta secondo le tradizioni rimandate dai nostri nonni e ancora oggi nel nostro paese, FIORANO CANAVESE, è tradizione cucinare e mangiare questo piatto il giorno del Santi (1 Novembre)

Preparare un bel brodo di carne con carni miste di manzo e l'immancabile osso con midollo
Un generoso cavolo verza di propria produzione pulito lavato e sbollentato
Pane tipico canavesano: MICCOME  (grande pagnotta da tagliarsi a fette)
Impasto fresco di salame o di salsiccia (si trova in tutte le macellerie e gastronomie per il periodo in cui si deve cucinare questo piatto) Uvetta passa rinvenuta in acqua
Brodetto rosso (brodo a cui viene aggiunto un pò di concentrato di pomodoro) Parmigiano Burro

Prendi una copiosa teglia se possibile di rame
Fare un primo stato di fette di pane, inumidire con il brodo di carne, cospargere di parmigiano.
Sopra fare uno strato di cavolo verza, sbriciolare la pasta di salame, una manciatina di uvetta, fiocchi di burro, e brodetto rosso.
Continuare gli strati alternati sino ad asaurimento del cavolo verza.
L'ultimo strato deve essere di fette di pane cosparso di parmigiano, fiocchi di burro e brodo di carne.
Cuocere a fuoco lento per almeno due tre ore e in ultimo passare in forno per abbrustolire lo strato superiore di pane.
Attenzione: deve essere ben inumidito con brodo e brodetto perchè questa zuppa non deve risultare asciutta, non liquida ma nel suo insieme una zuppa morbidamente amalgamata.
E' una prelibatezza e come si dice da noi una "GALUPERIA"

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Sapori dimenticati

Il Melangolo

Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.

Il farro

Il farro è famoso per essere stato la base dell'alimentazione delle legioni romane che partirono alla conquista del mondo, Veniva usato principalmente per preparare pane, focacce (libum) e  polente


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