Un'Italia a tavola

LUMACHE IN PORCHETTA ..proposta dell'Agrit.Malvarina-Assisi-per Un'Itàlia

La tradizione è alla base della cucina umbra, è una cucina semplice, con lavorazioni in genere non troppo elaborate, che esaltano i sapori delle materie prime. La lumaca, nel racconto dei nonni, era considerata un "cibo da poveri" veniva raccolta a mano e preparata cotta in diversi modi.

Trota Fario alla griglia ..la proposta del Parco Laghi dei Reali-Tivoli- per UnìItàlia

Ci troviamo a Tivoli in provincia di Roma.La  citta come tutta la vallata ha sempre subito un'enerme importanza dal fiume Aniene.Assieme all'Aniene viaggia la Trota Fario prodotto tipico e molto apprezzato fin dall'antichità ( Nerone aveva due laghetti artificiali per allevarla vicino Subiaco, ed ancora oggi all'interno di Villa d'Este si possono ammirare le peschiere dove il Cardinale le allevava

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Per i CRAFUS si utilizza il fegato del maiale macinato e  avvolto nel mesentere. Il prodotto si presenta sotto forma di una piccola polpetta. Da qualche anno la riscoperta e la divulgazione di questo povero piatto della tradizione, proveniente da Buja e Artegna, avviene grazie all’Ecomuseo delle Acque del Gemonese in collaborazione con le Lady Chef dell’Unione Cuochi FVG nell’ambito del Progetto “Pan di Sorc”

Ingredienti per 6 persone

500 gr di fegato di maiale,  80 gr di rete di maiale, mezzo cucchiaio di burro, 120 gr di “ Pan di Sorc “ ( pane di  frumento, segale e  mais cinquantino) raffermo, 10 gr di uva sultanina, buccia gialla di limone e  arancia, 1 mela renetta, 2 piccole cipolle bianche, mezzo bicchiere di vino bianco secco,  1 pizzico di cannella e una grattata di noce moscata, pepe, sale  8 cucchiai di polenta gialla morbida

Preparazione:

Macinare il fegato attraverso il disco medio e  mettere in una bacinella, grattugiare il pane e aggiungere metà nel fegato, macinare l’uvetta ammollata e strizzata, la scorza grattugiata di limone e arancia, la mela e  la cipolla, unire le spezie il  sale, e quindi mescolare molto bene e lasciare riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Lavare con acqua e aceto la rete del maiale, asciugarla e allargare su un tavolo da lavoro, tagliare a quadri e dividere la preparazione in tante polpettine ( 2 a persona ),  passarle nel resto del pane grattugiato, appoggiarle sulla rete e avvolgerle. Metterle in frigorifero per qualche ora, poi farle rosolare  da ambo i lati bagnare con il vino bianco e far evaporare. Coprire per pochi minuti.
Mettere 2 cucchiaiate di polenta  sui piatti e appoggiare 2 crafus, irrorare con il sughetto formato e servire  ben caldo

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Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.

Gli strigoli

Questa erba selvatica poco conosciuta è caratteristica per il suo sapore leggermente amarognolo, e si raccoglie principalmente in primavera inoltrata, quando è fiorita, con i caratteristici fiori bianchi o rosa a palloncino.


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