Un'Italia a tavola

TORTA AL FORMAGGIO O DI PASQUA ...a Perugia

Si tratta di una torta salata, tipica delle feste pasquali, che a Perugia viene chiamata torta di Pasqua, di forma assai simile al ben più famoso panettone natalizio meneghino. Viene preparata con grande impegno, di spesa e di tempo, il Giovedì o il Venerdì Santo, e la tradizione vuole che, essendo questi giorni di digiuno e di astinenza, non si dovrebbe assaggiare finché non si "sciolgano le campane", a conclusione cioé del periodo di penitenza.

PAPPARDELLE ASPARAGI e pancetta affumicata ..proposta della Prosciutteria F.lli Martin sas-PN- per Un'Itàlia

La coltivazione dell’asparago bianco in Friuli Venezia Giulia viene praticata da lungo tempo.é uno dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione,protagonista principale di numerosi piatti tipici

Pubblicazioni News

30

Il brodetto è nato come piatto povero dei pescatori dell'Adriatico che utilizzavano quel pescato che era difficile da vendere a causa della sua bassa qualità, o delle dimensioni dei pesci, troppo piccoli, e che addirittura utilizzavano, quando il pesce era troppo poco, dei pezzi di scoglio con attaccate alghe e molluschi.Due regioni si contendono la paternità della ricetta: Romagna e Marche

Ingredienti x 4 persone                               

2oo g .di seppia                                           
2oo g .di scorfano             
400 g di  pescatrice                                     
200 g  di gallinella
200 g. di palombo
100 g .di triglia
 4 n.    di canocchie
 4 n      di granchi
100 g . di sardoncini.
 100 g  di pomodoro a cubetti e un cucchiaio piccolo concentrato di pomodoro
 2 spicchi di aglio
Qb  prezzemolo
 200 g di. cipolline
Un bicchiere di vino bianco trebbiano di romagna(o un cucchiaino di aceto)
Olio extravergine di oliva qb
4 fette di pane rustico
 1manciatina di pepe nero.

versare in una grande casseruola abbondante olio d'oliva, in cui si farà soffriggere un po' di cipolla tritata finemente e nel lasciar insaporire a fuoco lento aggiungendo il brodo di pesce, sale e pepe.
Successivamente si infarinano i pesci e si sistemano a strati nella casseruola facendo attenzione di lasciare per ultimi quelli più teneri. Poi si aggiunge, in parti uguali, acqua calda e vino bianco secco e si cuoce a fuoco non troppo basso per 15-18 minuti.
A cottura ultimata, si dispongono le fette di pane abbrustolito su appositi piatti e si versano con cura razioni di brodetto fino a ricoprirle completamente.

CUM CH’US FA UN BON BRUDET
                                   Dla  rumagna
Mett  s’è fugh  par proima cosa un giamoin  ad teracota  ciuta e’ fond, senza pavoura d’oglie bon,
d’uliva poura, e parse mal la zola e ai  ben trided ,ch’in menca mai.
Quand ch’è cminza rusulè nut farmet alè a guardè nu sta perd temp  a guardè , met zo’ un cuciaraun
Ad soida, e pu sen ad udurein!!! Che e va so par e camoin !!!per e piò o menc salè dà pu reta  me palè ma se t ‘vù in alegri met poivar senza economi’ ,e nui fai chès se tsen lamantet che se dop ui brousa è coul.
Un cucer abbundent  ad cunserva    e po’ andè ben sciolta intlacqua, e te arpounsat  aspeta che li l’as scusa  zoinqu minoud e pu  a pez e cmeinza a met zò e pess. Arcundends d’avè coura proima quel che ten la cutòura .: grinz  sipulnein  e scorfan  la treia e cagnet e la mazola ,cauda ad rosp(vardaun) la canocia e i sardunzein  l’è tott  pès che e fa mell voii. E pou tot quel che e dà e marchè e pu do’ purazi  giost par  cuntantè la zenta.ch’unt pasa per la testa (che sinò tarpei la festa) senza prescia là da cuvè e tot l’acqua cunsumè.e t’an gni stega mai ad dei addointra ch’us fareb una pulenta .Ogni tent mov e tigem un scuset però fa pien ,e quand l’avrà fat teil sora e vra’ dei che e sarà ora .Sarves l’ameigh cun divuziaun e par ugnun la su porziaun senza fe parzialità  cun e pesc o quantità e cun e sugh , da bon cris  cien ,fa un po pr’on  ,chi i bagna e pen’.quant ch’i avrà pluchè enca al spòini  chi va alà anteiga e puleles e piat slà muleiga.

la fiola adla Ruseina                                                                                                                                                       AlbaRosa

Pubblicato in: Un'Itàlia
2037

Sapori dimenticati

La Melagrana dalle mille virtu'

Ogni popolo che ha conosciuto la melagrana le ha attribuito un particolare significato simbolico: nell’Antico Testamento è citata come uno dei frutti della Terra Promessa, per i Fenici aveva un valore religioso e così pure per i cristiani: il rosso della melagrana simboleggiava il sangue dei martiri e la carità

Il mirtillo

Il mirtillo nero è la varietà dalle proprietà più impressionanti, dato che contiene numerose vitamine, tra cui l’acido folico, la vitamina che rafforza l’organismo


Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.