Un'Italia a tavola

Orecchiette con le cime di rape .. la proposta di Masseria Crocifisso (Bari) per Un'Itàlia

Le orecchiette avrebbero avuto origine nel territorio di Sannicandro di Bari,  tra il XII e il XIII secolo e il piatto tipico pugliese le vede insieme alla cime di rapa.

 

 

Pici all'aglione.. la proposta dell'Albergo Roberta di Sarteano (SI) per Un'Itàlia

Da sempre, in alcune zone della Toscana, i pici sono un vero e proprio rito. Le nostre nonne ricordano con commozione quando, la domenica mattina, nella cucina si preparavano i pici. Si faceva a gara, anche le bambine, per confezionarli meglio e soprattutto lunghissimi. La bravura sta, infatti, nel non farli spezzare mentre si "piciano".

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Il risotto è un piatto tipico della cucina italiana di cui parecchie versioni da attribuire proprio alla cucina tipica lombarda. Una tra le tante varianti che proponiamo nel nostro agriturismo è questo piatto con la pasta di salame prodotta direttamente nella nostra azienda agricola.

INGREDIENTI (per il brodo) - 4 persone

1 cipolla bianca - 1 stelo di sedano - 3 carote - gr. 500 di biancostato - lt.5 di acqua - sale grosso q.b.

INGREDIENTI (per il risotto) - 4 persone

gr. 320 riso carnaroli - gr. 200 pasta di salame - gr. 150 pomodorini datterini - gr.60 basilico fresco - gr. 60 burro - gr.50 grana padano 24 mesi - gr. 30 cipolla bianca - 1/2 bicchiere vino rosso fermo - 1/2 bicchiere vino bianco frizzante.

PROCEDIMENTO (per il brodo)

Riempite una pentola capiente con i 5 lt. d'acqua fredda. Unitevi tutti gli ingredienti e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 2 ore.

PROCEDIMENTO (per il risotto)

Prendete una padella bassa, unitevi un filo d'olio extravergine d'oliva e spadellate la pasta di salame. Rosolate bene e sfumatela con 1/2 bicchiere di vino rosso fermo. A parte lavate e tagliate a metà i pomodorini, mettendoli successivamente in un'altra padella. Spadellateli per qualche minuto, sino a quando non saranno ben appassiti. Preparate il basilico (in foglie), lavate e asciugate accuratamente. Tritatelo con un coltello e aggiungetevi dell'olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale fino. Tritate finemente la cipolla bianca e fatela rosolare con una noce di burro in una pentola per risotti (possibilmente di rame). A doratura avvenuta unite il riso e tostatelo per qualche minuto. Aggiungetevi il 1/2 bicchiere di vino bianco mosso, sfumate bene e incominciate ad unire, poco alla volta, il brodo di carne. Arrivati a metà cottura unite i pomodorini datterini e la pasta di salame precedentemente spadellati. Portate a termine la cottura del riso (tempo stimato 16/18 min.) e mantecate con il burro e il formaggio grana 24 mesi. Adagiate, infine, il risotto su un piatto caldo unendovi il pesto di basilico. Servite e .... Buon Appetito.

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Le radici di Soncino

Le radici di Soncino nel Medioevo erano già presenti sui banchetti dei nobili dell’Italia Settentrionale. La conferma arriva da dipinti di noti autori che la ritraggono con altri ortaggi tipici e cacciagione.Mac’è anche un’altra storia locale tramandata dalle famiglie Zuccotti e Grazioli, agricoltori tra i primi a coltivare radici di Soncino dall’inizio del Novecento.

Il Melangolo

Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.


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