Un'Italia a tavola

Risotto giallo con luganega ..la propostya di Luganega di Monza di VeranoBrianza per Un'Itàlia

E' un risotto preparato con la quasi ormai dimenticata salsiccia tipica monzese "la luganega di Monza". Risotto che, la tradizione vuole, è d'obbligo mangiare l'ultimo giovedì di gennaio in occasione del rogo della Giubbiana. Una rimanenza di festa celtica durante la quale un fantoccio raffigurante una strega viene bruciato con un sottofondo molto rumoroso. Bruciandola ci si sarebbe protetti dagli influssi negativi e si avrebbe goduto di salute e prosperità

PAMPEPATO Ternano ..la proposta Club "Il Magnete" per Un'Itàlia

Il Pampepato si inserisce nella storia gastronomica di Terni da secoli. Si prepara in ogni casa, durante le festività natalizie. Gli ingredienti sono sempre gli stessi ma in ogni casa c'è chi toglie o aggiunge qualcosa a seconda dei gusti o per dare un tocco personale ed ereditario alla ricetta

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Quest'ortaggio viene preparato in svariati modi nella cucina Marchigiana, e una volta lessato, è pronto per essere impiegato in diverse ricette: tutte tradizionalmente semplici

 

Prendere un gobbo lavatelo bene tagliatelo a listarelle,lessatelo in acqua salata,scolatelo al dente, passatelo
sotto  l'acqua fredda, preparare un trito con lardo , cipolla, rosmarino e maggiorana versate il battuto in una pentola metteteci i costicci di maiale far rosolare aggiungere i gobbi e far insaporire, spruzzare con vino bianco lasciare evaporare quindi aggiungere il concentrato di pomodoro allungato con acqua, sale,pepe,ed ancora un battuto di aglio e lardo macinato. Cuocere a fuoco basso, spolverizzare a cottura ultimata con parmigiano.( volendo si posso aggiungere ai costicci delle salsicce intere di maiale).

 

www.agriturismolevergare.com

Pubblicato in: Un'Itàlia
1930

Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.

In Italia non si conoscono più le varietà ortofrutticole e abbiamo un'alimentazione che si è impoverita.

La meccanizzazione dell’agricoltura ha spazzato via le vecchie varietà ortofrutticole


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