Un'Italia a tavola

Crema di ceci con pasta di castagne: la proposta della ProLoco Montemurlo (Prato) per "Un'Itàlia"

Per secoli la castagna è stata la maggiore fonte di reddito delle famiglie della zona. La gastronomia locale fornisce un ampio panorama di impiego domestico nelle ricette a base di castagne e farina dolce.

Polpette alla poverella con Farinella ..la proposta dell'Ass.Trullando di Putignano (BA) per "Un'Itàlia"

La Farinella è un alimento povero della civiltà contadina della Murgia a sud-est di Bari, composto da una mistura di orzo e ceci prima tostati e poi macinati. Viene utilizzato come addensante con sughi e brodi di verdure per così ottenere una crema gustosissima.

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La carabaccia, citata da Cristoforo da Messisbugo nel ‘500, è descritta come “Carabazada”. Nella ricetta originale figurano, oltre alle cipolle, mandorle pelate e pestate nel mortaio, aceto d’agresto, cannella e poco zucchero.Si narra che questa minestra fosse molto apprezzata da Caterina dei Medici che la portò alla corte di Francia

ingredienti per 6 persone:
- gr. 600 di cipolle rosse toscane (meglio se rossa di Certaldo)
- gr. 400 di patate
- un mazzetto di prezzemolo fresco
- sale e pepe
- circa lt.1,5 di brodo vegetale
- Olio extra vergine di oliva toscano q.b.

Preparazione:
Far cuocere, a fuoco moderato, le cipolle tagliate finemente in una pentola con l'olio di oliva ed un trito di prezzemolo dopo circa 15 minuti aggiungere le patate tagliate a pezzetti piccoli salare e pepare continuare la cottura fino a quando le patate saranno ammorbidite quindi aggiungere il brodo vegetale e far bollire per 30 minuti circa Servire con fette di pane grigliato rigorosamente toscano a discrezione condire con un filo di olio a crudo ed una macinatina di pepe

 

A fare carabazada da magro per piatti dieci
Togli cipolle emondale e falle ben cuocere in acqua. Poi cavale fuora di detta acqua colata bene, e ponile in una cazza ben stagnata e con libbre 2di buono olio falle bogliere, sempre rompendole e mescolandole.
Poi abbi libbra una e mezza di mandorle ambrosine ben pelate e peste, e distemperale con agresto, sì che restino spessette. E gettale dentro a detta cazza con oncia mezza di cannella, e falle bogliere un pochetto sempre mescolando.
Poi come è cotta e imbandita, gettale sopra zuccaro e cannella
Cristoforo da Messisbugo - Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale

 

  www.ristorantetrearchi.com

 

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Sapori dimenticati

La pera cocomerina

Piccola, molto profumata, la Pera Cocomerina dal cuore rosso continuava a crescere indisturbata, sconosciuta ai più, dimenticata dal mercato.

Il Melangolo

Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.


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