Un'Italia a tavola

Filetto di coniglio farcito con sapori nostrani e guarnito con i colori della primavera .. la proposta di Germano Pontoni Maestro di Cucina (UD) per Un'Itàlia

In tempi non troppo remoti era  la carne prediletta per tutte le età per i suoi contenuti, adatta a stomaci deboli, all’alimentazione dei bambini e delle persone in età e consumato in più momenti delle stagioni. Giovane nella tarda primavera, adulto e bene in carne alla fine dell’inverno dopo che i maschi avevano fatto il loro,,, dovere e nutriti bene per ricostituirsi.

Risotto giallo con luganega ..la propostya di Luganega di Monza di VeranoBrianza per Un'Itàlia

E' un risotto preparato con la quasi ormai dimenticata salsiccia tipica monzese "la luganega di Monza". Risotto che, la tradizione vuole, è d'obbligo mangiare l'ultimo giovedì di gennaio in occasione del rogo della Giubbiana. Una rimanenza di festa celtica durante la quale un fantoccio raffigurante una strega viene bruciato con un sottofondo molto rumoroso. Bruciandola ci si sarebbe protetti dagli influssi negativi e si avrebbe goduto di salute e prosperità

Pubblicazioni News

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Un piatto tipico di questo territorio, cucinato come un tempo e che ogni anno viene riproposto nelle sagre di paese.. reso inconfondibile dal caratteristico aroma del finocchio selvatico .

Ingredienti per 6 persone

-    1 coniglio grosso intero con le interiora
-    aceto q.b.
-    finocchio selvatico circa 250 gr
-    aglio 8 spicchi
-    pancetta 70 gr
-    mortadella  70 gr un’intera fetta
-    prosciutto crudo
-    pancetta arrotolata-4 fettine sottili
-    vino bianco verdicchio castelli di jesi doc
-    olio extravergine di oliva
-    sale  e pepe

     Lavare il coniglio con acqua e aceto, togliere le interiora , pulirle, lavarle e tenerle da parte.     Scottare in acqua bollente salata il finocchio con 2 o 3 spicchi d’aglio e conservare l’acqua di  cottura. Rosolare in padella a fuoco basso un battuto di pancetta  e prosciutto e la mortadella a  dadetti .Unire le interiora a pezzetti il finocchio e proseguire la cottura per qualche minuto.    Stendere il coniglio , salare, pepare e ricoprire l’interno con le fettine di pancetta.Distribuire al      centro il soffritto preparato , l’aglio rimasto, schiacciato e una macinata di pepe.Arrotolare con   cura, in modo da racchiudere bene il ripieno ; cucire l’aperturae legare il coniglio.. Scaldare il     forno a 170 gradi.
     Rosolare il coniglio sul fuoco in una teglia con un filo d’olio; unire meta’ del vino e un bicchiere  d’acqua di cottura del finocchio, trasferire in forno e farlo cuocere per circa un’ora rigirandolo,   bagnandolo spesso con il fondo di cottura e unendo vino e acqua del finocchio , quando  necessario.
     Prima di servirlo, liberarlo dallo spago, tagliarlo a pezzi e accompagnarlo con il ripieno tagliato a   fettine.

Pubblicato in: Un'Itàlia
1809

Sapori dimenticati

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.

I Bruscandoli

Sono i giovani germogli del luppolo, così chiamati a Ferrara ma detti in altre regioni del Nord 'luertìs' o 'lovertìn'. Si raccolgono in primavera tra le siepi e negli incolti.


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