Un'Italia a tavola

Tisichelle..la proposta del Club "Il Magnete"-Amelia (TR) per Un'Itàlia

Si tratta di un "dolce dei poveri" preparato per accompagnare, a fine pasto, un buon bicchiere di vino (si inzuppavano nel vino per ammorbidirle) o da gustare, come spuntino, in occasione di merende in cantina, insieme a salumi e pesci marinati.

Caponata con patata croccante e caramello di fichi..la proposta di Antico Baglio San Pietro di Caltagirone (CT) per Un'Itàlia

La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana. Si tratta di un insieme di ortaggi fritti, conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti: le ricette "classiche" raccolte in tutta l'isola sono ben 37.

Pubblicazioni News

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Ci troviamo a Tivoli in provincia di Roma.La  citta come tutta la vallata ha sempre subito un'enerme importanza dal fiume Aniene
Assieme all'Aniene viaggia la Trota Fario prodotto tipico e molto apprezzato fin dall'antichità ( Nerone aveva due laghetti artificiali
per allevarla vicino Subiaco, ed ancora oggi all'interno di Villa d'Este si possono ammirare le peschiere dove il Cardinale le allevava

Una Trota Fario di 300 gr. , un rametto di alloro, sale pepe, olio extravergine di Tivoli, un limone e naturalmente una griglia a legna.Eviscerarla e lavarla
Mettere all'interno sale e pepe  ed una foglia di alloro appena colta dall'albero Adagiare il pesce sulla griglia avendo cura di non mettere una brace  troppo forte per non rischiare di bruciare l'esterno e lasciarla cruda  all'interno (alcune volte se la brace è troppo forte si ricopre con  cenere)Spennellare con un rametto di Alloro Olio e Limone precedentemente
emulsionati per vedere la cottura premere con il dito sulla groppa( deve essere morbida) Quando la trota è cotta mettere sotto la griglia brace viva per  favorire la doratura del pesce Servire con una goccia di olio extravergine di oliva dei monti
Tiburtini ed uno spicchio di Limone ( io uso i miei, sempre di Tivoli)

www.ristorantelaghideireali.it

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Sapori dimenticati

Il Melangolo

Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.


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