Un'Italia a tavola

Gobbi (cardi) con i costicci..la proposta dell'Agritur. “Le Vergare”-Offagna (AN) per Un'Itàlia

Quest'ortaggio viene preparato in svariati modi nella cucina Marchigiana, e una volta lessato, è pronto per essere impiegato in diverse ricette: tutte tradizionalmente semplici

Risotto con i filetti di persico del Trasimeno ..la proposta dell'Assoc."Strada del Vino Colli del Trasimeno" (PG) per Un'Itàlia

Il Persico Reale che popola il Trasimeno è uno dei pesci più apprezzati per la sua carne particolarmente delicata e versatile tanto da essere utilizzata per preparare risotti, spiedini e fritture; le tecniche di pesca sono il tofone con ali e tramaglio

Pubblicazioni News

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Ci troviamo a Tivoli in provincia di Roma.La  citta come tutta la vallata ha sempre subito un'enerme importanza dal fiume Aniene
Assieme all'Aniene viaggia la Trota Fario prodotto tipico e molto apprezzato fin dall'antichità ( Nerone aveva due laghetti artificiali
per allevarla vicino Subiaco, ed ancora oggi all'interno di Villa d'Este si possono ammirare le peschiere dove il Cardinale le allevava

Una Trota Fario di 300 gr. , un rametto di alloro, sale pepe, olio extravergine di Tivoli, un limone e naturalmente una griglia a legna.Eviscerarla e lavarla
Mettere all'interno sale e pepe  ed una foglia di alloro appena colta dall'albero Adagiare il pesce sulla griglia avendo cura di non mettere una brace  troppo forte per non rischiare di bruciare l'esterno e lasciarla cruda  all'interno (alcune volte se la brace è troppo forte si ricopre con  cenere)Spennellare con un rametto di Alloro Olio e Limone precedentemente
emulsionati per vedere la cottura premere con il dito sulla groppa( deve essere morbida) Quando la trota è cotta mettere sotto la griglia brace viva per  favorire la doratura del pesce Servire con una goccia di olio extravergine di oliva dei monti
Tiburtini ed uno spicchio di Limone ( io uso i miei, sempre di Tivoli)

www.ristorantelaghideireali.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
1898

Sapori dimenticati

Il Figomoro di Caneva (Pn)

Il suo pregio è storicamente riconosciuto, tanto d’aver costituito un’importante disponibilità alimentare per le sue doti energetiche e medicali, soprattutto in tempi di carestie

L'uva spina

La coltivazione dell'Uva spina risale al 1700; dall'Inghilterra le cultivar selezionate ben presto si diffusero in altri paesi Europei, specialmente in Germania. I frutti possono essere destinati al mercato fresco, anche se in genere sono utilizzati dall'industria alimentare per l'inscatolamento ed il confezionamento di gelatine e macedonie.


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