Cibo e territorio.. un legame indissolubile

 

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Ci troviamo a Tivoli in provincia di Roma.La  citta come tutta la vallata ha sempre subito un'enerme importanza dal fiume Aniene
Assieme all'Aniene viaggia la Trota Fario prodotto tipico e molto apprezzato fin dall'antichità ( Nerone aveva due laghetti artificiali
per allevarla vicino Subiaco, ed ancora oggi all'interno di Villa d'Este si possono ammirare le peschiere dove il Cardinale le allevava

Una Trota Fario di 300 gr. , un rametto di alloro, sale pepe, olio extravergine di Tivoli, un limone e naturalmente una griglia a legna.Eviscerarla e lavarla
Mettere all'interno sale e pepe  ed una foglia di alloro appena colta dall'albero Adagiare il pesce sulla griglia avendo cura di non mettere una brace  troppo forte per non rischiare di bruciare l'esterno e lasciarla cruda  all'interno (alcune volte se la brace è troppo forte si ricopre con  cenere)Spennellare con un rametto di Alloro Olio e Limone precedentemente
emulsionati per vedere la cottura premere con il dito sulla groppa( deve essere morbida) Quando la trota è cotta mettere sotto la griglia brace viva per  favorire la doratura del pesce Servire con una goccia di olio extravergine di oliva dei monti
Tiburtini ed uno spicchio di Limone ( io uso i miei, sempre di Tivoli)

www.ristorantelaghideireali.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Un'Italia a tavola

LA TRIA CU LI MUGNULI..la proposta del Rist.Il Bacaro-Lecce- per Un'Itàlia

Tra le piante spontanee del leccese ci sono i mùgnuli, un tipo di cavolo broccolo con piccole fiori coltivato da sempre. A conferma dell’antico impiego dei mùgnuli basterebbero le numerose ricette tradizionali che lo vedono protagonista

PAPPA POMODORO PATRIOTTICA ..la proposta del Ristorante Buca di S.Francesco-Arezzo- per Un'Itàlia

pappa al pomodoro che nei suoi ingredienti principali vuole richiamare
i colori della nostra bandiera (rosso del pomodoro-bianco della cipolla ed il verde del basilico)

Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato... L'Azzeruolo

Le azzeruole (molto gustose, che ricordano il sapore delle nespole) consumate fresche sono dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.


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