Un'Italia a tavola

Ferretti con barbozzo e maggiorana ..la proposta dell'Agritur.Fontana delle pere- Massa Martana (PG) per UnìItàlia

Il barbozzo è il nome umbro del guanciale di maiale, ottenuto dalla conservazione sotto sale e pepe delle guance del suino.Viene particolarmente utilizzato in cucina per la preparazione di sughi

Gnocchi di patate al ragù d'oca della mietitura ..la proposta del Ristorante Nànà-Perugia-per Un'Itàlia

Nei secoli passati, per la mietitura, le famiglie contadine umbre usavano aiutarsi reciprocamente, riunendosi per la raccolta nei vari poderi e lavorando in gruppo, dimezzando così la fatica. Le massaie, in previsione dei pranzi da offrire ai vicini con riconoscenza per il grande aiuto, iniziavano ad allevare le oche già in inverno per farne degli splendidi, saporiti ragù.

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dolci tipici .di un territorio  ricco di mandorle e nocciole, preparati con frutta secca, anice e canditi da degustare assieme ad un buon vinsanto

 

Dosi per 6 persone: 500 gr. di farina, 250 gr. zucchero, 200 gr. di mandorle dolci, 200 gr. di burro, 1 uovo intero e 4 tuorli, 150 gr. di canditi, 1 bicchierino di cordiale o anisetta, 1 pizzico di bicarbonato. 

Preparazione:
Tostare le mandorle leggermente in padella con un cucchiaio d’olio. Sbattere le uova con lo zucchero, unire la farina, il burro, le uova, i canditi ed un bicchierino di cordiale o di anisetta (si possono aggiungere anche semi di anice). Stendere l’impasto lungamente lavorato e farne una lunga barra regolare.
Lasciar riposare in frigo per 3 ore. Tagliare poi la pasta, così rappresa, in rettangoli di 2 cm. e metterli nella teglia al forno a 180°C per circa 20 minuti, girandoli alcune volte. Raggiunta la doratura i tozzetti sono pronti per essere offerti con un bicchierino di vinsanto.

 

www.stradadelvinotrasimeno.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
1936

Sapori dimenticati

Le taccole

La taccola è una varietà di pisello della quale si consuma il baccello intero, particolarmente tenero e dolcissimo. I baccelli, larghi e piatti,  contengono semi molto piccoli e possono essere di colore bianco o verde.

Le Mele di un tempo: Campanina e Calvilla

Le vecchie varietà di mele coltivate in Italia nei secoli XVI E XVII sono andate parzialmente perdute. In breve tempo, tra la fine del secolo scorso e l' inizio di questo secolo, sono state a poco a poco sostituite con nuove cultivar rispondenti alle mutate esigenze commerciali degli operatori frutticoli.


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