Un'Italia a tavola

Gnocchi di Malga o Gnocchi sbatui .. la proposta Ristorante Jegher di Roverè (VR) per Un'Itàlia

Un piatto che i  "  malghesi" ,  pastori che andavano all'alpeggio nei periodi estivi con il bestiame si cucinavano con I pochi ingredienti che avevano con se o che producevano in loco quindi burro, latte , formaggi e ricotta  che veniva affumicata per prolungarne la durata

Baccalà con i porri : la proposta dell'Agriturrismo Terra Mia di Serravalle P.se (PT) per Un'Itàlia

Il primo prodotto caratteristico che non trova eguali o simili in Italia è il pane toscano, caratterizzato dalla mancanza di sale.. e la semplicità nel preparare e abbinare i prodotti tipici del territorio – dagli arrosti ai salumi, dalle zuppe agli ortaggi e dal rinomato olio   è la caratteristica distintiva della cucina toscana

Pubblicazioni News

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"Li violatri" ossia gli spinaci selvatici, ancora oggi vengono cucinati come gli spinaci coltivati, si trovano soprattutto intorno alla metà di maggio in quei luoghi dove le pecore hanno pascolato più a lungo.

 

 

Ingredienti: 100g di fettuccine fresche fatte in casa (uova e farina), 70g di violatri (spinaci selvatici), 20g di salsiccia fresca sale e pepe di Norcia, peperoncino, sale, un cucchiaio di olio extravergine ed un cucchiaio di cacio pecorino dei Monti Sibillini grattuggiato fine.

Preparazione: scaldare nell'olio la salsiccia, sbriciolandola con una forchetta insieme a del peperoncino, aggiungere gli spinaci precedentemente bolliti e triturati a coltello e lasciarli soffriggere quanto basta ad insaporire ed ammorbidire la salsa.
Cuocere in abbondante acqua la pasta molto al dente, saltarla alcuni minuti con la salsa ed impiattare, spolverare di pecorino.

 

  www.rifugioperugia.it
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Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato: La Carruba

Simile al bacello del fagiolo, ma dalle dimensioni maggiori e dal colore brunastro, la carruba è un frutto che dopo aver dato per secoli il suo apporto alimentare a uomini e animali è finito nel dimenticatoio dei ricordi, sacrificato sull’altare del “benessere”.

Gli strigoli

Questa erba selvatica poco conosciuta è caratteristica per il suo sapore leggermente amarognolo, e si raccoglie principalmente in primavera inoltrata, quando è fiorita, con i caratteristici fiori bianchi o rosa a palloncino.


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