Un'Italia a tavola

FICHI GIROTTI di AMELIA (TR)..la proposta club auto e moto "Il Magnete" per Un'Itàlia"

Una produzione tipica di Amelia  è quella dei fichi secchi, noti fin dall'antichità, i quali, lavorati ancora con metodi artigianali, costituiscono una rinomata specialità dolciaria

Un'Itàlia: i 150 piatti che più rappresentano la cultura gastronomica italiana

Peposo alla Fornacina..Di questo piatto si hanno testimonianze sin dal XIII secolo, si narra infatti che i fornacini dell'Impruneta, cittadina alle porte di Firenze con antica tradizione nellla produzione del cotto, usaserro prepare questo piatto, sfruttando i forni per la cottura delle tegole destinate alla copertura della cupola del duomo di Firenze. proposto da Locanda Il Gallo

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La fagiolina (Vigna unguiculata L. Walp.) è uno straordinario legume del Trasimeno, lasciato in eredità dagli Etruschi e rimasto immutato nel tempo. Dichiarato presidio SLOW FOOD  ha caratteristiche di gusto particolari ed una cuticola tenera che non rende necessaria l’immersione in acqua prima della cottura.

 

 

Dosi per 6 persone: 500 gr di fagiolina, 1 carota, 1 cuore di sedano, 1 rametto di rosmarino, 2 foglie d’alloro, 2 foglie di salvia, ½ cipolla, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva Umbria DOP “Colli del Trasimeno”, sale, pepe.

Soffriggere in padella un trito fino di carota, cipolla e sedano con rosmarino, alloro e salvia legati tra di loro con spago da cucina. Far cuocere la fagiolina per 30 minuti, a fuoco lento, avendo cura di mantenerla comunque ben umida. Aggiungere infine il soffritto continuando a cuocere per altri 10 minuti. Servire tiepida, d’estate, eliminando l’acqua in eccesso,  accompagnandola con un piatto di pesce di lago (ad esempio una “regina” in porchetta o filetti di persico al vapore con salsa di vino bianco, senape e limone), oppure ben calda, con il suo brodo, su pane bruscato.

 

www.stradadelvinotrasimeno.it

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Sapori dimenticati

Il mito del Mirto

Il mirto fa la sua comparsa nella letteratura in tempi assai remoti: bisogna far ricorso alle splendide pagine della mitologia greca per trovare i primi riferimenti a questa pianta.

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.


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