Un'Italia a tavola

Tortellini in brodo: la proposta dell' Az. Agrituristica Cà de Frà-Sestola (MO) per Un'Itàlia

Tipico piatto della cucina modenese che si preparava e gustava nelle giornate di festa.

Frittelle alla maresina .. la proposta della Comunità Montana Agno-Chiampo (Vi) per Un'Itàlia

L’erba amara o matricale chiamata con un nome diverso in ogni borgo: amarella, erba madre, maresina, atanasia, tanaceto, conferisce un bel colore verde e un sapore amaro e aromatico ma gentile a queste frittelle  ed un inconfondibile sapore

Pubblicazioni News

07

Tra le piante spontanee del leccese ci sono i mùgnuli, un tipo di cavolo broccolo con piccole fiori coltivato da sempre. A conferma dell’antico impiego dei mùgnuli basterebbero le numerose ricette tradizionali che lo vedono protagonista

 

 

Il formato di pasta più indicato e tradizionalmente più adoperato per la preparazione di questo piatto è la «trya» fatta in casa, ovvero una sfoglia di farina di grano duro tirata con il matterello e tagliata a striscioline.
Per sei porzioni occorrono mezzo chilo di pasta ed un chilo di mùgnuli al netto degli scarti.

Mettete l’acqua in una capace pentola e quando arriva a bollore calate le cime di mùgnulu e salate; quando queste saranno a metà cottura calate la pasta. Nel frattempo mettete ad imbiondire in una padellina tre-quattro spicchi d’aglio in un bicchiere scarso d’olio extra vergine d’oliva e non appena questi saranno imbionditi aggiungete quattro-cinque acciughe sotto sale preventivamente diliscate e spegnete la fiamma. Scolate il tutto, ponetelo in una zuppiera e versatevi sopra il contenuto della padellina, mescolate bene, e servite. A piacere potrete aggiungere pepe o peperoncino.

www.bacarocafe.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
2381

Sapori dimenticati

Aglio orsino

Per le persone i cui spiriti vitali si risvegliano solo lentamente dopo il lungo  periodo invernale e per chi sente ancora nelle membra e nell’umore la fredda  stagione è caldamente consigliato l’aglio orsino, simbolo della forza

Il corbezzolo

Fiorisce in ottobre-novembre ed i frutti maturano nell'anno successivo alla fine dell'estate ed in autunno di modo che la pianta ospita contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale.


Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.