Un'Italia a tavola

Spaghetti alla Carbonara ..la proposta del Rist.Piccolo Mondo (Rm) per Un'Itàlia

Questo sostanzioso primo piatto, porta questo nome perche` fin dalle sue origini e` stato il piatto piu` amato dai carbonari e dai legnaioli, che quando si rifocillavano per il pranzo avevano bisogno di piatti sostanziosi e dal sapore deciso, proprio come questi inimitabili spaghetti.

Umbricelli fatti a mano con broccoli, pomodorini e caciotta fresca. ..la proposta del Ristorante "Il Paiolo"-Perugia, per Un'Itàlia

Il nome “umbricelli”, grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua,deriva dal dialetto perugino “umbrico” che significa “lombrico”, per la loro forma lunga e arrotondata, appunto come un lombrico.La pasta deve essere preparata al momento e cotta espressa.

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Tra le piante spontanee del leccese ci sono i mùgnuli, un tipo di cavolo broccolo con piccole fiori coltivato da sempre. A conferma dell’antico impiego dei mùgnuli basterebbero le numerose ricette tradizionali che lo vedono protagonista

 

 

Il formato di pasta più indicato e tradizionalmente più adoperato per la preparazione di questo piatto è la «trya» fatta in casa, ovvero una sfoglia di farina di grano duro tirata con il matterello e tagliata a striscioline.
Per sei porzioni occorrono mezzo chilo di pasta ed un chilo di mùgnuli al netto degli scarti.

Mettete l’acqua in una capace pentola e quando arriva a bollore calate le cime di mùgnulu e salate; quando queste saranno a metà cottura calate la pasta. Nel frattempo mettete ad imbiondire in una padellina tre-quattro spicchi d’aglio in un bicchiere scarso d’olio extra vergine d’oliva e non appena questi saranno imbionditi aggiungete quattro-cinque acciughe sotto sale preventivamente diliscate e spegnete la fiamma. Scolate il tutto, ponetelo in una zuppiera e versatevi sopra il contenuto della padellina, mescolate bene, e servite. A piacere potrete aggiungere pepe o peperoncino.

www.bacarocafe.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
1962

Sapori dimenticati

Il finocchio selvatico

È stata una delle piante più usate nell'antichità ai fini della conservazione delle derrate alimentari. Già i romani lo seccavano e mettevano nelle anfore ricolme di fichi secchi, olive o erbaggi sotto aceto.

Il frutto dimenticato... La Sorba

I frutti della sorba domestica sono acheni racchiusi in un falso frutto, formato dal ricettacolo accresciuto a forma di pera, di colore verde, giallastro, arancione, con striature rosse. In realtà quindi si utilizza il falso frutto, peraltro molto appetito dagli uccelli.


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