Un'Italia a tavola

Marmellata di Marroni ..la proposta di B&B Nonna Pia-Acquasanta Terme (AP) per Un'Itàlia

Durante l'autunno è consuetudine nelle montagne del Piceno utilizzare i marroni raccolti anche per creare una marmellata che può essere utilizzata per la colazione con pane fresco o farcire deliziose crostate.

PETTOLA FARCITA CON COZZE TARANTINE SU SFORMATINO DI CARDI SELVATICI E VELLUTATA DI POMODORO FIASCHETTO proposta del Rist Four Seasons .S.Giorgio Jonico (TA) per Un'Itàlia

antipasto creato dallo Chef Cosimo Guarino che interpreta la tipicità dei prodotti locali in modo innovativo mantenendo inalterato il rispetto della Realta' Culinaria tradizionale della  terra tarantina.

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È  la mela più conosciuta in Toscana, essendosi adattata a condizione impervie; inoltre, potendo essere conservata fino alla primavera, rappresentava una risorsa per le popolazioni dell’Appennino e faceva parte dell’alimentazione povera. È ancora conosciuta, specialmente dalle persone anziane, per le sue caratteristiche di rusticità e per il sapore piacevole.Ci sono nel nostro agriturismo in montagna tante mele neste, non tanto belle ma così buone e soprattutto biologiche che era un peccato lasciarle tutte ai cinghiali. Così abbiamo riscoperto una antica ricetta toscana, ai tempi in cui i nostri nonni non buttavano via niente e se le mele erano tante si inventavano il modo di utilizzarle tutte.

 

In una insalatiera versare  gr. 200 di burro fuso, 3 uova intere, 5 cucchiai di zucchero e sbattere tutto con ½  bicchiere di latte.
Sbucciare e tagliare a fette sottili  kg 1  di mele (neste nel nostro caso) e unirle agli altri ingredienti. Completare con una manciata di uvetta, una presa di sale, una di cannella in polvere, ½  busta di lievito, una arancia spremuta e 4 cucchiai di farina.
Amalgamare bene e versare il tutto in una teglia leggermente imburrata.
Tagliare sempre a fettine sottili un altro ½ chilogrammo circa di mele per guarnire la torta. Cuocere in forno ben caldo per circa un’ora.

 

www.praticino.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
1990

Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato: la nespola

Nella tradizione contadina era considerato un frutto ricco di proprietà (in effetti è ricco di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A). Ma non solo: i contadini se ne servivano anche per scandire il passare delle stagioni.

La Mela Cotogna..simbolo d’amore e di fecondità.

Introdotta in tempi antichissimi era già conosciuta presso i greci e i romani che la consumavano cruda con il miele o per produrre una specie di sidro, simbolo d’amore e di fecondità.


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