Un'Italia a tavola

Germano reale allo spiedo .. la proposta del Ristorante "Trattoria Da Toni" -Varmo (UD) per Un'Italia

I piatti di selvaggina tradizionali nel Friuli non sono molto elaborati,.. saggiamente i cuochi locali preferiscono dare il massimo rilievo al sapore naturale delle carni, che sono di alta qualità

Ferretti con barbozzo e maggiorana ..la proposta dell'Agritur.Fontana delle pere- Massa Martana (PG) per UnìItàlia

Il barbozzo è il nome umbro del guanciale di maiale, ottenuto dalla conservazione sotto sale e pepe delle guance del suino.Viene particolarmente utilizzato in cucina per la preparazione di sughi

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Durante l'autunno è consuetudine nelle montagne del Piceno utilizzare i marroni raccolti anche per creare una marmellata che può essere utilizzata per la colazione con pane fresco o farcire deliziose crostate.

 

INGREDIENTI:



    1 kg di marroni appena raccolti


    1/2 litro di latte


    600 gr di Zucchero


    un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

 

Prendere i marroni raccolti, sbucciarli con cura e lessarli in acqua bollente nella quale precedentemente si è aggiunto un pizzico di sale. Scolare il tutto e procedere alla pelatura. Passare al setaccio e raccogliere la purea in una ciotola. Rimettere sui fornelli a fiamma bassissima e mescolando con un mestolo di legno aggiungere piano piano tutto il latte. La cottura assorbe il latte mediamente intorno ai 25 minuti. Caramellare lo zucchero e appena quest'ultimo imbiondisce aggiungere a filo alla marmellata. Cuocete ancora per ulteriori 10 minuti. Inserite la marmellata calda nei vasetti, lasciare raffreddare, chiudete i vasetti e sterilizzate per mezz'ora.

www.nonnapia.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
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Sapori dimenticati

Le taccole

La taccola è una varietà di pisello della quale si consuma il baccello intero, particolarmente tenero e dolcissimo. I baccelli, larghi e piatti,  contengono semi molto piccoli e possono essere di colore bianco o verde.

La mela d'Oriente: il kaki

Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916, estendendosi poi in particolare in Emilia.


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