Un'Italia a tavola

Gobbi (cardi) con i costicci..la proposta dell'Agritur. “Le Vergare”-Offagna (AN) per Un'Itàlia

Quest'ortaggio viene preparato in svariati modi nella cucina Marchigiana, e una volta lessato, è pronto per essere impiegato in diverse ricette: tutte tradizionalmente semplici

Risotto giallo con luganega ..la propostya di Luganega di Monza di VeranoBrianza per Un'Itàlia

E' un risotto preparato con la quasi ormai dimenticata salsiccia tipica monzese "la luganega di Monza". Risotto che, la tradizione vuole, è d'obbligo mangiare l'ultimo giovedì di gennaio in occasione del rogo della Giubbiana. Una rimanenza di festa celtica durante la quale un fantoccio raffigurante una strega viene bruciato con un sottofondo molto rumoroso. Bruciandola ci si sarebbe protetti dagli influssi negativi e si avrebbe goduto di salute e prosperità

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Il bollito di manzo, di gallina, di lingua di bovino e di testina di vitello con il cotechino lessato accompagnati dalla Pearà sono gli ingredienti indispensabili per il piatto principale del pranzo della domenica nella tradizione delle famiglie veronesi. La pearà è una leccornia nata dall’inventiva delle nostre nonne che utilizzando alimenti come il pane raffermo ed il midollo di bue, altrimenti destinati allo scarto, accompagna i bolliti esaltandone il sapore ed il gusto.

 

Per il bollito:

1 kg di manzo, 1 gallina ruspante,1/2 kg di testina di vitello
1 cotechino,1/2 kg di lingua salmistrata,1 carota,1 cipolla
1 sedano,sale q.b
Fate bollite la gallina e il manzo assieme alla carota, alla cipolla e al sedano fino a perfetta cottura delle carni. A parte preparate il cotechino, la testina di vitello e la lingua. Fateli bollire in acqua separatamente facendo attenzione di mantenere intatto il budello del cotechino e ricordatevi cambiare almeno una volta durante la cottura l'acqua della lingua.
 
INGREDIENTI PER LA PEARA'
50 g di burro
150 g di pane raffermo gratuggiato
100 g di Monte Veronese stravecchio gratuggiato
60 g di midollo di bue
1 litro di brodo
sale q.b.
pepe macinato fresco
Sciogliete in coccio di terracotta il burro e il midollo di bue; aggiungete il pane raffermo grattuggiato e mescolate con un mescolo di legno in modo che il pane assorba il condimento. Continuando a mescolare aggiungete il brodo bollente e lasciate a cuocere per due ore a fuoco molto lento. A fine cottura aggiustate di sale e aggiungete una spolverata di pepe nero macinato al momento.
La salsa pearà deve risultare cremosa, quindi regolatevi aggiungendo, a seconda del caso, un po' di brodo o di pane grattuggiato.


Un'altra salsa diffusa nel veronese, ottima per accompagnare le carni bollite, è il cren. Si ricava dal rafano, una pianta erbacea perenne, le cui radici vengono gratuggiate e condite con aceto e sale. Attenzione alla dose con cui lo utilizzate poichè il condimento è molto piccante.

 

www.stradadelvinosoave.com

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Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato: La Carruba

Simile al bacello del fagiolo, ma dalle dimensioni maggiori e dal colore brunastro, la carruba è un frutto che dopo aver dato per secoli il suo apporto alimentare a uomini e animali è finito nel dimenticatoio dei ricordi, sacrificato sull’altare del “benessere”.

Il frutto dimenticato... L'Azzeruolo

Le azzeruole (molto gustose, che ricordano il sapore delle nespole) consumate fresche sono dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive


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