Un'Italia a tavola

Rustisciàna..la proposta dell'Osteria La Rava e La Fava-BustoArsizio(VA) per Un'Itàlia

Piatto tipico bustocco, che ha per simbolo la fatica e la riconoscenza. È il piatto dell’amicizia. Si cucinava per i tanti che avevano partecipato alla fatica dell’allevamento dei bachi da seta  e alle ansie della raccolta dei bozzoli o della vendemmia, festeggiando insieme la loro buona riuscita.

Capelletti romagnoli di formaggio..la proposta di Alessandra Baruzzi Lady Chef- Gatteo (FC) per Un'Itàlia

piatto tipico della tradizione romagnola definito dai nonni piatto delle feste, perchè veniva mangiato per le feste del santo natale.

Pubblicazioni News

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Antichissima Tartra o Tartrà di Giovanni Goria
E' un antico budino povero, salato e pepato, che risale alla notte dei tempi ed ha origine forse spagnola o barbaresca. Oggi lo mangiamo come un raffinato antipasto, ma un tempo era piatto unico delle cascine, specie nei luoghi inverni.

 

Ingredienti:
4 uova intere più due rossi;
1/2 litro di buon latte più 1/4 di panna liquida;
una cipolla;
3 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato;
2 cucchiai di un trito di fogliette di salvia,
alloro tenero e rosmarino;
una grossa noce di burro;
poco sale, abbondante pepe nero fresco, una grattata di noce moscata.


 L'esecuzione è semplicissima; si imbiondisce la cipolla tritata fine col burro finclié sia tenera. In una ciotola a parte si sbattono un poco le uova, si aggiunge il latte tiepido e la panna, il parmigiano, il trito di profumi, il sale, il pepe nero appena macinato e la noce moscata. Si unisce al tutto la cipolla già cotta, si mescola bene, si cola in uno stampo da budino unto e infarinato e si cuoce 30 minuti a forno medio (200°), meglio se a bagnomaria.
Ha il sapore buono delle cose vecchie, delle nonne e delle bisnonne.

www.cantinalavilletta.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
1896

Sapori dimenticati

La Scorzonera

La scorzonera si sposa bene con il formaggio fuso:avvolgendosi nel formaggio, sprigiona il suo sapore dolce e contribuisce a creare un buon piatto, ricco di fibre e di calcio, apprezzato da tutta la famiglia. 

Il Figomoro di Caneva (Pn)

Il suo pregio è storicamente riconosciuto, tanto d’aver costituito un’importante disponibilità alimentare per le sue doti energetiche e medicali, soprattutto in tempi di carestie


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