Un'Italia a tavola

ASEGNUNI CO' LA GALINA IMBRIAGA..la proposta dell'Agrit.Val Ciccona (VI) per Un'Itàlia

Elemento principe della preparazione di questi piatto é la "
gallina vicentina "  " La Vicentina " è un antica razza diffusa in tutta la pianura padana.

ERBAZZONE (scarpazzòun) proposto dall'Uff.Turismo Reggio Emilia per Un'Itàlia

.Per uno spuntino rapido, la specialità tutta reggiana è l’erbazzone. E’ un impasto cotto al forno di spinaci o bietole, cipollotti, lardo e parmigiano reggiano, inserito in due strati di pasta sottile e morbida.

Pubblicazioni News

21

Antichissima Tartra o Tartrà di Giovanni Goria
E' un antico budino povero, salato e pepato, che risale alla notte dei tempi ed ha origine forse spagnola o barbaresca. Oggi lo mangiamo come un raffinato antipasto, ma un tempo era piatto unico delle cascine, specie nei luoghi inverni.

 

Ingredienti:
4 uova intere più due rossi;
1/2 litro di buon latte più 1/4 di panna liquida;
una cipolla;
3 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato;
2 cucchiai di un trito di fogliette di salvia,
alloro tenero e rosmarino;
una grossa noce di burro;
poco sale, abbondante pepe nero fresco, una grattata di noce moscata.


 L'esecuzione è semplicissima; si imbiondisce la cipolla tritata fine col burro finclié sia tenera. In una ciotola a parte si sbattono un poco le uova, si aggiunge il latte tiepido e la panna, il parmigiano, il trito di profumi, il sale, il pepe nero appena macinato e la noce moscata. Si unisce al tutto la cipolla già cotta, si mescola bene, si cola in uno stampo da budino unto e infarinato e si cuoce 30 minuti a forno medio (200°), meglio se a bagnomaria.
Ha il sapore buono delle cose vecchie, delle nonne e delle bisnonne.

www.cantinalavilletta.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
2040

Sapori dimenticati

La Scorzonera

La scorzonera si sposa bene con il formaggio fuso:avvolgendosi nel formaggio, sprigiona il suo sapore dolce e contribuisce a creare un buon piatto, ricco di fibre e di calcio, apprezzato da tutta la famiglia. 

Il finocchio selvatico

È stata una delle piante più usate nell'antichità ai fini della conservazione delle derrate alimentari. Già i romani lo seccavano e mettevano nelle anfore ricolme di fichi secchi, olive o erbaggi sotto aceto.


Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.