Un'Italia a tavola

Tagliata all'Aretina.. la proposta dell'Osteria La Corte dell'oca di Subbiano-Arezzo- per Un'Itàlia

Le carni in Toscana  sono eccellenti: nell'allevamento dei bovini la razza principale presente  è la chianina,la cui carne  si caratterizza per sapore e aroma tutti particolari, da cui si ottengono la bistecca alla fiorentina, il peposo.. e la tagliata

ASEGNUNI CO' LA GALINA IMBRIAGA..la proposta dell'Agrit.Val Ciccona (VI) per Un'Itàlia

Elemento principe della preparazione di questi piatto é la "
gallina vicentina "  " La Vicentina " è un antica razza diffusa in tutta la pianura padana.

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Antichissima Tartra o Tartrà di Giovanni Goria
E' un antico budino povero, salato e pepato, che risale alla notte dei tempi ed ha origine forse spagnola o barbaresca. Oggi lo mangiamo come un raffinato antipasto, ma un tempo era piatto unico delle cascine, specie nei luoghi inverni.

 

Ingredienti:
4 uova intere più due rossi;
1/2 litro di buon latte più 1/4 di panna liquida;
una cipolla;
3 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato;
2 cucchiai di un trito di fogliette di salvia,
alloro tenero e rosmarino;
una grossa noce di burro;
poco sale, abbondante pepe nero fresco, una grattata di noce moscata.


 L'esecuzione è semplicissima; si imbiondisce la cipolla tritata fine col burro finclié sia tenera. In una ciotola a parte si sbattono un poco le uova, si aggiunge il latte tiepido e la panna, il parmigiano, il trito di profumi, il sale, il pepe nero appena macinato e la noce moscata. Si unisce al tutto la cipolla già cotta, si mescola bene, si cola in uno stampo da budino unto e infarinato e si cuoce 30 minuti a forno medio (200°), meglio se a bagnomaria.
Ha il sapore buono delle cose vecchie, delle nonne e delle bisnonne.

www.cantinalavilletta.it

Pubblicato in: Un'Itàlia
1827

Sapori dimenticati

La Mela Cotogna..simbolo d’amore e di fecondità.

Introdotta in tempi antichissimi era già conosciuta presso i greci e i romani che la consumavano cruda con il miele o per produrre una specie di sidro, simbolo d’amore e di fecondità.

L'uva spina

La coltivazione dell'Uva spina risale al 1700; dall'Inghilterra le cultivar selezionate ben presto si diffusero in altri paesi Europei, specialmente in Germania. I frutti possono essere destinati al mercato fresco, anche se in genere sono utilizzati dall'industria alimentare per l'inscatolamento ed il confezionamento di gelatine e macedonie.


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