Un'Italia a tavola

Carciofi alla giudia .. la proposta della Pro Loco Tor Tre Ponti (LT) per "Un'Itàlia"

E' uno dei piatti più famosi della cucina della Roma ebraica entrato a pieno titolo fra le tipicità laziali più conosciute

"La Genovese" a modo mio proposta da Casale il Picchio-Magione-PG per Un'Itàlia

La varietà dei primi piatti nella cucina napoletana è molto vasta, va da piatti molto semplici,  a preparazioni elaborate, tra le quali i ragù che richiedono ore e ore di preparazione.La genovese, che non ha niente a che fare con Genova,  è preparata con un sugo di carne a base di cipolla rosolata ed altri aromi.questa ricetta è una variante.

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Si tratta di un "dolce dei poveri" preparato per accompagnare, a fine pasto, un buon bicchiere di vino (si inzuppavano nel vino per ammorbidirle) o da gustare, come spuntino, in occasione di merende in cantina, insieme a salumi e pesci marinati. E' un "dolce" che accompagnava gli spostamenti nel corso delle fiere, grazie ai lunghi periodi di conservazione consentiti dalla sua preparazione.Il termine ante quem per la datazione di questa ricetta è, senza dubbio, l'inizio del '900. E' in questo periodo, infatti, che lo zucchero, prima considerato prodotto di lusso, diviene un bene accessibile a molti, grazie alla diffusione, in territorio italiano di zuccherifici.

 

Ingredienti
250 grammi di farina
250 grammi di zucchero
50 grammi di semi di anice
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 bicchiere di latte

Preparazione Ricetta
Disponete a fontana la farina e lo zucchero sul tagliere, aggiungete il latte e incominciate a impastare, poi unite l’olio e lavorate la pasta fino a renderla morbida. Incorporate i semi di anice. Prendete tocchetti di pasta e date loro la forma di ciambelline, poi disponetele su una placca da forno ricoperta di carta da forno e infornate a caldo a 180°, lasciando cuocere 10-15 minuti. Togliete le ciambelline quando le vedrete dorate

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