Un'Italia a tavola

Caponata e Baccalà ..la proposta dello Chef Giacomo Lepri per "Un'Itàlia"

il "De Res Coquinaria" insegna che tutte le arti rimangono virtuose (non cambiando davanti alle contaminazioni), tranne che la cucina. Ed è per questo che unendo una tipica ricetta romana, cioè il baccalà in guazzetto e olive nere con la più popolare e gustosa caponata di verdure, che il sud può darci. Sperando di stupire anche i più fanatici.

Maltagliati ai ceci e vongole... proposta da Francesca per "Un'Itàlia"

La cucina romana ci regala una classica ricetta che sposa la freschezza del mare con i profumi  dei legumi, è un abbinamento  eccellente, il gusto è irresistibile e sorprendente. Il binomio di sapori indovinatissimo.

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Il corbezzolo (Arbutus unedo) è una pianta della famiglia delle Ericacea, diffusa nei paesi del Mediterraneo occidentale. E' conosciuto pure con il nome di ciliegio (o ceraso) marino.

Il significato di questa pianta è la stima.

Si presenta come arbusto molto ramificato, con rami giovani rossastri. Può raggiungere i 7-8 m di altezza. Ha foglie ovali lanceolate, di 2-4cm per 10-12 cm, addensate all'apice dei rami, con picciolo corto e lamina coriacea, superiormente verde-scuro e lucida, inferiormente più chiara, a margine dentellato. I fiori sono riuniti in grappoli penduli, con corolla bianco-giallastra o rosea, urceolata e con 5 piccoli denti ripiegati verso l'esterno di 5-8 per 6-10 cm. Il frutto è una bacca sferica di circa 2 cm, carnosa e rossa a maturità, ricoperta di tubercoli abbastanza rigidi spessi qualche millimetro; contiene un alcaloide che può causare gravi inconvenienti in persone particolarmente sensibili a esso.

Il nome latino consiglia un uso moderato del consumo (unum edo = ne mangio uno solo).

Fiorisce in ottobre-novembre ed i frutti maturano nell'anno successivo alla fine dell'estate ed in autunno di modo che la pianta ospita contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale. 

I Romani gli attribuivano poteri magici. Virgilio, nell’Eneide, dice che sulle tombe i parenti del defunto erano soliti depositare rami di corbezzolo.

 

 

 Oltre alla produzione del miele amaro (Sardegna) ed assai conosciuto per le sue proprietà antisettiche, la sua trasformazione consente l’ottenimento di marmellate, gelatine, sciroppi, canditi, fermentati e distallati  Il suo frutto, di colore scarlatto e di sapore acidulo-dolciastro, fa parte della frutta acidula. È utilizzato fresco, candito, conservato sotto spirito o per preparare marmellate e bevande. Dalla fermentazione si ottiene un vino caratteristico, "vino di Corbezzolo".

 Le foglie e la corteccia contengono principi attivi utilizzati in erboristeria ed una notevole quantità di tannini sfruttati a livello industriale, sopratutto per la produzione di coloranti e per la concia delle pelli. Il corbezzolo, inoltre, rappresenta una fonte alimentare importante per gli animali che vivono nella macchia e, recentemente, è in atto un certo interesse da parte dell’industria florovivaistica che utilizza sia l’intera pianta che le fronde recise. E’ una specie con una grande capacità di reazione agli incendi e trova impiego anche nei rimboschimenti e nel consolidamento delle dune.

 

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Sapori dimenticati

La mela d'Oriente: il kaki

Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916, estendendosi poi in particolare in Emilia.

Il mirtillo

Il mirtillo nero è la varietà dalle proprietà più impressionanti, dato che contiene numerose vitamine, tra cui l’acido folico, la vitamina che rafforza l’organismo


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