Un'Italia a tavola

E Ziti co’u Ragù ..proposta di Alme

A Dummeneca almeno me voglio cunsulà, già a sera  d’ o sabbato ca cucina tutta mia o Ragù vaco a preparà!! Forse nun sarraggio nu cuoco sopraffino ma m’arrangio,me piace e magnà........
 

Sugo di gallina ripiena: la proposta della Pro Loco di Oliveto Lucano (MT) per "Un'Itàlia"

Oliveto Lucano è un piccolo borgo incastonato nella foresta di Gallipoli-Cognato e che conserva inalterate le ricette di un  tempo; il piatto proposto infatti è un piatto della tradizione che veniva servito nei pranzi nuziali.

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Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.

Oggi l'arancio amaro viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, per i quali costituisce il migliore portainnesto. I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono prevalentemente consumati dell'industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intiero può essere utilizzato per preparare le famose marmellate e la frutta candita, la buccia viene impiegata in liquoreria (curaçao, amari). L'industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici.

L'olio essenziale dell'arancia amara è un liquido etereo giallo paglierino o arancio, ottenuto dalla scorza. Come tutti gli oli essenziali presenta un gusto amaro, è parzialmente solubile in alcol a 96° poiché è prevalentemente costituito da limonene ed a differenza dell'olio essenziale di arancia dolce contiene linalolo e acetato di linalile. Favorisce l'appetito e la digestione.

I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono utilizzati principalmente dall'industria alimentare per preparare marmellate e frutta candita. La buccia viene impiegata per preparare liquori e amari, digestivi e tonici

Marmellata di melangolo
Ingredienti
1 chilo di zucchero integrale di canna
Non li raccoglie nessuno perché non dolci; dunque si
potrà ottenere la materia prima gratis abbastanza facilmente.
Tagliare via le scorze senza la parte bianca (che si eliminerà).
Farle a pezzi sottili e far loro dare una bollita,
poi scolare. Al frutto togliere la pellicina e anche i
semini interni. Si calcoli un chilo di polpa per uno di
zucchero integrale di canna. Far bollire per un’ora
frutto, zucchero e scorze. Mettere a caldo sottovuoto
girando il vasetto a testa in giù su un asse di legno per
il raffreddamento sterilizzante.

Pubblicato in: Sapori dimenticati
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Sapori dimenticati

Un ortaggio da scoprire: il topinambur

Non v'è dubbio che si tratti sempre di un cibo salutare e nutriente. Durante il periodo di razionamento delle patate i topinambur sono comparsi nei negozi a prezzi inusitati e si sono fatti onore anche sulle mense signorili.

Le radici di Soncino

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