Un'Italia a tavola

Trota Fario alla griglia ..la proposta del Parco Laghi dei Reali-Tivoli- per UnìItàlia

Ci troviamo a Tivoli in provincia di Roma.La  citta come tutta la vallata ha sempre subito un'enerme importanza dal fiume Aniene.Assieme all'Aniene viaggia la Trota Fario prodotto tipico e molto apprezzato fin dall'antichità ( Nerone aveva due laghetti artificiali per allevarla vicino Subiaco, ed ancora oggi all'interno di Villa d'Este si possono ammirare le peschiere dove il Cardinale le allevava

RISOTTO ALL'ASSISANA ..la proposta dell'Uff.Turismo Assisi per Un'Itàlia

Gli antichi sapori della gastronomia umbra raccontano le tradizioni di questa regione; dalla pasta fatta in casa all'olio d'oliva; immancabili poi le carni rigorosamente nostrane e l'oca arrosto, l'anatra farcita,  che rappresentano i piatti tipici tramandati da sempre

Pubblicazioni News

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Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.

Oggi l'arancio amaro viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, per i quali costituisce il migliore portainnesto. I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono prevalentemente consumati dell'industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intiero può essere utilizzato per preparare le famose marmellate e la frutta candita, la buccia viene impiegata in liquoreria (curaçao, amari). L'industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici.

L'olio essenziale dell'arancia amara è un liquido etereo giallo paglierino o arancio, ottenuto dalla scorza. Come tutti gli oli essenziali presenta un gusto amaro, è parzialmente solubile in alcol a 96° poiché è prevalentemente costituito da limonene ed a differenza dell'olio essenziale di arancia dolce contiene linalolo e acetato di linalile. Favorisce l'appetito e la digestione.

I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono utilizzati principalmente dall'industria alimentare per preparare marmellate e frutta candita. La buccia viene impiegata per preparare liquori e amari, digestivi e tonici

Marmellata di melangolo
Ingredienti
1 chilo di zucchero integrale di canna
Non li raccoglie nessuno perché non dolci; dunque si
potrà ottenere la materia prima gratis abbastanza facilmente.
Tagliare via le scorze senza la parte bianca (che si eliminerà).
Farle a pezzi sottili e far loro dare una bollita,
poi scolare. Al frutto togliere la pellicina e anche i
semini interni. Si calcoli un chilo di polpa per uno di
zucchero integrale di canna. Far bollire per un’ora
frutto, zucchero e scorze. Mettere a caldo sottovuoto
girando il vasetto a testa in giù su un asse di legno per
il raffreddamento sterilizzante.

Pubblicato in: Sapori dimenticati
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Sapori dimenticati

La cotognata

 Degli adulti, chi non ricorda una formetta di gustosa cotognata nella cartella di scuola? Da mangiare fresca o essiccata al sole, la cotognata un tempo era tra i "dolci" più diffusi

La mela d'Oriente: il kaki

Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916, estendendosi poi in particolare in Emilia.


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