Un'Italia a tavola

Arzilla con filetti di pomodoro e basilico ..la proposta del Ristorante Bastianelli al Molo-Fiumicino- per Un'Itàlia

Un piatto caratteristico in uso tra i pescatori di Fiumicino cucinato con ingredienti suggeriti dalla tradizione è un piatto estremamente semplice da realizzare, e nella sua semplicità risulta anche fresco, delicato, equilibrato, stupendo sia come antipasto che come piatto di mezzo. I colori dei suoi ingredienti rappresentano perfettamente quelli della nostra bandiera italiana, il basilico verde il bianco dall’ arzilla e il rosso acceso dai filetti di pomodoro.

Risotto al radicchio rosso di Verona .. la proposta di Pro Loco Roveredo di Guà (VR) per "Un'Itàlia

Il Radicchio Rosso di Verona è un prodotto tipico della nostra zona, la tavola contadina ne faceva utilizzo tutto l'anno. Nella bella stagione si consumavano i radicchi da taglio, crudi in insalata mentre erano giovani, anche se amarognoli e un po' duri, oppure lessati e passati in tegame con un po' di pancetta. Altri radicchi venivano invece seminati in estate ed erano consumati dall'autunno alla primavera come 'zermoi'.

Pubblicazioni News

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La meccanizzazione dell’agricoltura ha spazzato via le vecchie varietà ortofrutticole, riducendo in modo impressionante le biodiversità. Secondo uno studio di Legambiente  a fronte di più di 2000 varietà di mele, il 75% della popolazione ne conosce solo 5 tipi, il 17% ne ricorda almeno 8, mentre solo l’8%  arriva ad elencarne più di 10. 

In Italia non si conoscono più le varietà ortofrutticole e abbiamo un'alimentazione che si è impoverita. La nostra cara agricoltura meccanizzata ha spazzato via le vecchie varietà ortofrutticole, riducendo in modo impressionante le biodiversità.In cima alla classifica dei frutti inediti e dimenticati spicca l’azzeruolo conosciuto solo dal 15%, seguito dalla sorba (17%), il corbezzolo (27%), il corniolo (32%), la pera volpina (38%), la giuggiola (40%) e la mora di gelso (72%). Svettano in cima alla classifica la carruba (75%), la nespola (82%) e il melograno, comunque noto a solo l’89%.

In Italia alla fine dell’Ottocento si contavano 8000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2000. 

Secondo uno studio della Fao la perdita di biodiversità si paga in termini di cultura, salute e tenuta del suolo. In questo senso i risultati del nostro modello agricolo sono deprimenti: la nostra alimentazione da paese sviluppato si basa essenzialmente su quattro colture: mais, riso, soia e grano. Al contrario, come riporta lo studio commissionato dalla Fao, una comunità indigena tailandese di appena 600 anime cucina con 387 specie alimentari, di cui 62 frutti differenti.


fonte fao/legambiente

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Sapori dimenticati

Il raperonzolo

In cucina del raperonzolo si possono utilizzare sia i getti primaverili che le foglie per confezionare eccellenti insalate, ma quello che più stimano gli intenditori sono le radici, simili a quelle della rapa, ma purtroppo assai più piccole. Esse si consumano preferibilmente fresche dopo averle pulite e condite con un filo d'olio e una presa di sale.

Il frutto dimenticato: La Carruba

Simile al bacello del fagiolo, ma dalle dimensioni maggiori e dal colore brunastro, la carruba è un frutto che dopo aver dato per secoli il suo apporto alimentare a uomini e animali è finito nel dimenticatoio dei ricordi, sacrificato sull’altare del “benessere”.


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