Un'Italia a tavola

Zuppa di borlotti con sarde e finocchietto ..la proposta del Rist. Filippino di Lipari (ME) per Un'Itàlia

La cucina siciliana è  variegata, un concentrato di gusti unici e contrastanti che sono il risultato di culture e tradizioni diverse  che nel tempo l'hanno influenzata. Il pesce e' sempre cucinato con ricchezza di preparazioni e  ovunque vengono proposte sarde e alici fresche

Strascinate alle cime di rape,mollica di pane e acciughe ..la proposta di Osteria Piazzetta Cattedrale-Ostuni- per Un'Itàlia

Gli Strascinati sono una specie di orecchiette, specialità della Puglia e della Basilicata, dove la pasta tende ad essere fatta solo di farina e acqua senza l'aggiunta di uova. Il nome deriva dal metodo con cui la pasta è modellata, appunto 'trascinata' sul piano

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Piccola, molto profumata, la Pera Cocomerina dal cuore rosso continuava a crescere indisturbata, sconosciuta ai più, dimenticata dal mercato. Solo lassù, a Ville di Montecoronaro, nell'Appennino Tosco-Romagnolo a pochi chilometri dal Monte Fumaiolo dove nasce il Tevere, il sapore di questa pera veniva ancora gustato dagli abitanti del posto. L'inizio della storia della Pera Cocomerina (che deve il suo nome alla polpa rossastra) potrebbe essere raccontata proprio così.

La Pera Cocomerina è un frutto di piccole dimensioni (il peso medio si aggira intorno ai 20-60 g.), che matura generalmente a fine agosto. Una varietà tardiva, dalla caratteristica polpa “cocomerina” di colore rossastro, matura invece verso la metà ottobre, ma è meno saporita della varietà precoce.

Per valorizzare e intensificare la coltivazione di questo frutto, oramai a rischio di estinzione, è nata l’associazione “Pro Ville” che, insieme al Comune di Verghereto, si impegna a promuoverne la commercializzazione, anche attraverso una sagra annuale che si celebra dal 2003. La Pera cocomerina è attualmente un presidio di Slow Food.

Dolce, saporita e molto profumata, ma assai facilmente deteriorabile, la Pera cocomerina deve esser consumata subito dopo la raccolta. Può essere anche conservata in sciroppo, oppure trasformata in confettura.

Si coltiva sull'Appenino Cesenate, in particolare nella località Le Ville di Montecoronaro, nei pressi di Verghereto.

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Sapori dimenticati

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