Un'Italia a tavola

ROCCIATA DI ASSISI proposta dall'Uff.Turismo Assisi per Un'Itàlia

Il dolce ha origini molto antiche, probabilmente risalenti agli antichi umbri,è conosciuto con questo nome nelle zone di Foligno, Assisi e Spello;La rocciata somiglia allo strudel trentino e si pensa che tale usanza possa derivare dai popoli nordici venuti nella zona dell’Italia centrale dopo la caduta dell’Impero romano.è un dolce da forno riconosciuto come Prodotto agroalimentare tradizionale per le regioni Umbria e Marche

Il Bustrengo.. la proposta della Pro Loco di Maiolo(RN) per "Un'Itàlia"

Un dolce tipico che ripropone il pane raffermo come ingrediente principale. un dolce rustico preparato in diverse varianti.

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Un tempo l'acetosa era una delle verdure più consumate. Oggi, in Italia è pressoché scomparsa dai mercati. Pochi mazzetti di fresche foglie in primavera sul banco di qualche erbivendolo appassionato richiamano antiche abitudini. Ma in Francia l'oseille è ancora onorata tanto sulle tavole umili che su quelle raffinate.
L'acetosa comprende un centinaio di varietà, delle quali le più note sono la grande acetosa con foglie larghe a forma di freccia, la cui parte interna assomiglia a un gancio. I suoi fiori a campanella crescono in spighe rossastre all'inizio dell'estate.
L'acetosa tonda o francese presenta foglie tonde, come indica il nome, grandi e carnose, lanceolate, raggruppate in mazzetti verde vivo.
L'erba pazienza è la più grande, con foglie tonde e rugose e fiori verdi. Spesso considerata a torto come un'erbaccia, la pazienza presenta il vantaggio di essere meno acida anche se più amara.

L'acetosa ama un equilibrio fra sole e ombra. Troppo sole e troppo caldo le danno un gusto amaro. La sua proliferazione è rapida e difficile da controllare. La semina si effettua a primavera o in autunno in una miscela di terra arricchita di composti. Quando le piantine hanno raggiunto un'altezza di 5 cm, è necessario distanziarle di 30 cm l'una dall'altra. Togliere i fiori dalla comparsa dei germogli per poter consumare una foglia priva di acredine.
Le foglie possono essere colte tutto l'anno, ma prima della fioritura.

Acetosa e carpa: l'acidità naturale dell'acetosa consente di dare risalto al sapore un po' scialbo della carpa o di tutti i pesci erbivori degli stagni. Soprattutto consente di sciogliere o ammorbidire le spine sottili che risultano fastidiose al momento della degustazione. In questo modo il calcio che contengono diventa disponibile, consentendo di beneficiare di tutti i vantaggi nutrizionali: calcio, vitamina C, B9 e pro-vitamina A.

Zuppe e salse: aggiungete alle vostre zuppe o salse una manciata di foglie di acetosa fresche o surgelate. Ne gusterete la delicata acidità, il sapore, il colore, nonché gli antiossidanti protettivi.

fonte fondazionebondouelle.org

Pubblicato in: Sapori dimenticati
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