Un'Italia a tavola

Supa 'd coj ( ZUPPA DI CAVOLI)la proposta di ProLoco Fiorano Canavese (To) per Un'Itàlia

Piatto tipico della tradizione canavesana fatta secondo le tradizioni rimandate dai nostri nonni e ancora oggi nel nostro paese, FIORANO CANAVESE, è tradizione cucinare e mangiare questo piatto il giorno del Santi (1 Novembre)

E Ziti co’u Ragù ..proposta di Alme

A Dummeneca almeno me voglio cunsulà, già a sera  d’ o sabbato ca cucina tutta mia o Ragù vaco a preparà!! Forse nun sarraggio nu cuoco sopraffino ma m’arrangio,me piace e magnà........
 

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 Ebbene si ! il Coregone, noto anche come "lavarello" è la specie più diffusa nel lago di Bolsena e rappresenta quasi il 50% del pescato, soprattutto per la bontà delle sue carni, è stato l’indiscusso protagonista al convegno a Marta dal tema: “Il pesce del lago di Bolsena come risorsa per lo sviluppo economico e turistico del territorio lacuale”, che si è svolto  nel corso della “Festa del Pescatore”, un incontro/dibattito per parlare delle potenzialità ed opportunità che questa importante attività rappresenta per l'intero bacino lacuale su cui insistono ben otto comuni, tutti interessati allo sviluppo del lago di Bolsena sia dal punto di vista economico che turistico. 
La Festa del Pescatore a Marta è nata anche per rispondere a questa esigenza: far gustare un prodotto a chilometro zero, pescato e consumato quotidianamente, con gli ingredienti (olio, pomodorini, spezie, ecc.) che solo il territorio circostante può garantire. Il pesce di lago come il luccio, la tinca, il coregone, il lattarino, il persico sono prodotti diversi dai pesci di mare e non possono ad essi essere comparati, avendo sapori del tutto particolari e gustosi che si esprimono nelle antiche ricette locali. 
Famosa è rimasta la passione di Papa Martino IV per le anguille del Lago di Bolsena. Particolarmente soddisfatto del’esito dell’evento, giunto alla diciannovesima edizione, il Sindaco del comune di Marta, Maurizio Lacchini che ha commentato: «Un successo incredibile per una manifestazione che ha dell'autentico. 
Il ritorno della Festa del Pescatore se, da un lato, è stata la festa di Marta, dall'altro è stata la festa del Lago di Bolsena, del suo territorio e di tutte le sue tipicità a cominciare dal pesce, unica e vera risorsa». Nei due giorni della Festa il Borgo dei Pescatori è stato preso d'assalto da un' incredibile folla in attesa di gustare le specialità del lago preparate da tanti Martani che si sono prodigati nella preparazione delle tipicità locali.
Festa o Sagra? La manifestazione che si svolge ogni anno a Marta è denominata “Festa del Pescatore”. 
Ma se si chiamasse “Sagra del pesce di lago”, quale sarebbe la differenza? Nessuna, perché sia nell'uno che nell'altro caso, la manifestazione risponde pienamente ai dettami del Manifesto della Sagra Autentica, sottoscritto qualche anno fa da illustri gastronauti e rappresentanti di organizzazioni di settore per porre un freno al dilagare di manifestazioni che di autentico avevano poco o nulla. L’evento è infatti espressione della cultura materiale del territorio ed ha come obiettivo la salvaguardia, la diffusione e la promozione territoriale di Marta: gastronomia, cultura, tradizione, sono i fattori trainanti dell’economia cittadina. La “Festa del Pescatore” di Marta si colloca a pieno titolo non solo fra quelle più autentiche per i valori che esprime e le finalità che persegue, ma anche fra le più spettacolari ed amate che si tengano oggi nel Lazio.

Harry di Prisco

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Sapori dimenticati

La Nocciola

Il nocciolo, ampiamente diffuso in tutte le regioni temperate dell'emisfero boreale, è stato uno dei primi fruttiferi utilizzati e coltivati dall'uomo, rappresentando già per le prime popolazioni nomadi un'importante fonte di energia.

Il frutto dimenticato... Il Chinotto

Dai suoi frutti non si ricava solo l’omonima bevanda, gassata e amarognola. Il chinotto, agrume molto profumato, serve anche per preparare canditi e marmellate.


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