Un'Italia a tavola

Zuppa di fagiolina del Trasimeno ..la proposta dell'Assoc."Strada del Vino Colli del Trasimeno" (PG) per Un'Itàlia

La fagiolina (Vigna unguiculata L. Walp.) è uno straordinario legume del Trasimeno, lasciato in eredità dagli Etruschi e rimasto immutato nel tempo. Dichiarato presidio SLOW FOOD  ha caratteristiche di gusto particolari ed una cuticola tenera che non rende necessaria l’immersione in acqua prima della cottura.

Cacciucco Livornese ..la proposta dello Chef M.Rongo-ristorante Aragosta-Livorno- per Un'Itàlia

Il cacciucco è un piatto a base di pesce, il più propriamente tipico della cucina livornese,numerose sono le ipotesi sulle origini del piatto: la piu' accreditata pare fosse quella che sia nato con gli avanzi della pesca rimasti invenduti. Naturalmente la caratteristica di questa zuppa di pesce tipica della città di Livorno è che il pesce sia della costa livornese per esprimere al meglio tutta la sua territorialità

Pubblicazioni News


Tradizione del gusto

 

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 Il pesce di lago come il luccio, la tinca, il coregone, il lattarino, il persico sono prodotti diversi dai pesci di mare e non possono ad essi essere comparati, avendo sapori del tutto particolari 


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Fès città aperta e tollerante  fin dalle sue lontane origini dell’808. I vari popoli che sono transitati sul suo territorio, come i tunisini e gli ebrei,  hanno lasciato il segno nella cucina locale

 


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Ascoli non si trovano solo le olive ma anche i piconi... una meraviglia al palato In quanti si possono fare ???  Al momento ho trovato questi m...


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Sapori dimenticati

Il crescione

La sua coltura risale al XVIII secolo e non ha subito grandi evoluzioni. Tutti i lavori di raccolta e di manutenzione si effettuano ancora interamente a mano. Cresce nell'acqua e quando è coltivato su scala commerciale, il luogo di coltura deve essere alimentato esclusivamente con acqua di sorgente.

Il finocchio selvatico

È stata una delle piante più usate nell'antichità ai fini della conservazione delle derrate alimentari. Già i romani lo seccavano e mettevano nelle anfore ricolme di fichi secchi, olive o erbaggi sotto aceto.


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