Cibo e territorio.. un legame indissolubile

 

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La doba è un stufato di manzo di origine francese; diventa una preparazione della zona cuneese poiché le donne si recavano nella confinante Provenza per la raccolta delle olive e della mimosa. Una ricetta molto semplice, ma di grande effetto, profumi e sapori "esotici".

 

Ingredienti per 4 persone
• 500 gr di spezzatino di manzo
• 2 cipolle,2 carote, un gambo di sedano
• 2 bicchieri di vino rosso
• 2 cucchiai di salsa di pomodoro
• 4 spicchi d'aglio, alloro, rosmarino, basilico
• salvia, buccia d'arancia, 4 chiodi di garofano, 2 bacche di ginepro
• sale, pepe, olio extra vergine d'oliva e burro

Soffriggere in olio e burro le cipolle tritate, l'aglio e le erbe aromatiche. Aggiungere la carne a spezzatino e farla rosolare.
Aggiungere le carote e il sedano tritato con il vino e la salsa di pomodoro.
Salare, profumare con pepe e noce moscata, chiodi di garofano e bacche di ginepro e con la buccia di arancia grattugiata.
Cuocere a pentola coperta lentamente per 2/3 ore.

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Pubblicato in: Un'Itàlia
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Un'Italia a tavola

Past' e 'llesse (Pasta con le castagne lesse) la proposta di V.Capuano -Macerata Campana (CE) per Un'Itàlia

Il termine pastellessa deriva da una specialità tipica della cucina povera: la past' e 'llesse (o past' e 'llessa),ovvero la pasta con le castagne lesse. A Macerata Campania, in occasione della festa antoniana, la tradizione vuole che si prepari tale ricetta, in cui il dolce della castagna insieme al piccante del peperoncino crea un gusto abbastanza gradevole.

Fileja con lo stocco ..la proposta di Pernopasta (VV) per "Un'itàlia"

La Fileja è la pasta tradizionale calabrese per definizione un, lungo fusillo casareccio filato  con un bastoncino sottile di legno di ginestra o sparto essiccato (dinaculu, danaco o dinacolo) chiamato diversamente a seconda delle zone dialettali della Regione Calabria.

Sapori dimenticati

Il frutto dimenticato... La Sorba

I frutti della sorba domestica sono acheni racchiusi in un falso frutto, formato dal ricettacolo accresciuto a forma di pera, di colore verde, giallastro, arancione, con striature rosse. In realtà quindi si utilizza il falso frutto, peraltro molto appetito dagli uccelli.

Il Melangolo

Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.


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