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BioFach 2012: i riflettori sono puntati sull'oro liquido dell'ulivo

La fiera di riferimento a livello mondiale è il forum più vasto della community dell'olio d'oliva biologico 430.000 tonnellate di olio d'oliva dalla coltivazione biologica del Mediterraneo

"Bacco in Maschera – Carnevale di Piombino Città del Vino"

La cultura del vino in questa terra ha origini molto antiche; già dall’età degli etruschi quando, secondo alcuni studiosi, la città etrusca di Populonia, fiorente centro affacciato sul mare di fronte all’isola d’Elba, deriverebbe il suo nome dal dio del vino Fufluns

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Pubblicazioni Press Area

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L'Azzeruolo (Crataegus azarolus L.) appartiene alla Famiglia delle Rosaceae. E' detto anche "Lazzeruolo".
Gran parte dei botanici ritiene che questa specie sia originaria dell'Asia Minore o dell'isola di Creta, da cui si sarebbe diffusa come coltivazione in tutto il resto del Mediterraneo e dell'Europa.
Tuttavia anche in Italia essa si incontra a volte in una forma del tutto spontanea che si potrebbe interpretare sia come inselvatichimento secondario dovuto agli uccelli, sia come relitto di una antica distribuzione naturale della specie, molto piu' ampia di quella attuale.
Alberello di non piu' di
4 metri d'altezza, con una chioma espansa, irregolare, non molto densa e un tronco diritto o un po' sinuoso, non di rado a portamento cespuglioso. Le foglie decidue, alterne, brevemente picciolate e dotate alla base di un paio di stipole lineari, hanno lamina a contorno ovale o rombico, incisa non troppo profondamente in lobi piu' o meno triangolari.
I fiori compaiono in corimbi eretti in aprile-maggio, sono bianchi e presentano di norma due stili centrali e stami con antere rosso-violacee. Il frutto e' un pomo globoso, nelle piante selvatiche non piu' largo di
2 cm, fino a 4 cm nelle varieta' coltivate.
Specie termofila, predilige i pendii collinari in buona esposizione, in particolare nella fascia climatica della roverella e del leccio, con substrato argilloso o calcareo.
Diffusa in Europa meridionale, Asia Minore e Nordafrica. L'azzeruolo si incontra qua e la' in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.

Le azzeruole (molto gustose, che ricordano il sapore delle nespole) consumate fresche sono dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive; la polpa ha proprietà antianemiche ed oftalminiche.
In confetture, marmellate e gelatine, insalate e macedonie di frutta; si utilizzano in pasticceria, si conservano sotto spirito e grappa.
In cosmesi rivitalizza le pelli sciupate grazie alla provitamina A.
Coltivato in frutteti familiari e giardini in esemplari isolati, in filari o innestato in siepi di biancospino.

I frutti, dal sapore gradevole, dolce ed acidulo, vengono consumati allo stato fresco, soprattutto nelle regioni meridionali. Possono essere trovati in vendita in settembre ed ottobre, spesso a prezzi da ‘amatore’, nei mercati locali e nei negozi di primizie di alcune città. Vengono talora riproposti come ingredienti di ricette antiche e nuove, come confetture, marmellate e gelatine, insalate e macedonie di frutta; si utilizzano in pasticceria, si conservano sotto spirito e grappa


Gelatina di azzeruolo
½ kg di pomi di azzeruolo, 200 g di mele selvatiche, 150 g d’acqua, zucchero.
Si lasciano bollire appena coperti d’acqua i frutti di azzeruolo con le mele tagliate a spicchi, private solo dei semi e peduncoli. Quando i frutti saranno quasi sfatti, si passano prima al setaccio e poi attraverso un panno a trama fitta; si pesa il succo e si aggiunge uguale peso di zucchero. Si lascia bollire ancora qualche minuto, si schiuma e s invasa caldo. E’ possibile la seguente variante: qas a fine cotura, si aggiunge un cucchiaio di buccia di limone grattugiata finissima.

 

Pubblicato in: Sapori dimenticati

Piatti della memoria

Agnello agli aromi (Vincenzo Tanara 1667)

Questo piatto e’ particolarmente adatto all’agnello e si puo’ utilizzare sia il cosciotto oppure pezzi di agnello o capretto

La Zuppa Arcidossina

Questa zuppa ha probabilmente origini medievali, come si può dedurre da antiche filze e successivamente da relazioni governative, che descrivevano sia pure in maniera approssimativa gli usi di quelle popolazioni nella ricerca di sconfiggere la fame.

 

Educazione alimentare

Educazione alimentare e riscoperta delle tradizioni enogastronomiche.

EDUCAZIONE alimentare e riscoperta delle tradizioni enogastronomiche. Si è concluso con successo il progetto dell'Unione commercianti "Le botteghe fanno scuola" che ha coinvolto cento alunni delle scuole medie Fermi.

Alimentazione e salute

Agretti o Barba del Frate

pianta annuale originaria del Mediterraneo e che cresce abitualmente nelle zone costiere. In Emilia-Romagna viene popolarmente chiamata "lischi".ed è utilizzata soprattutto nella dieta mediterranea


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