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Appuntamenti-Eventi

BioFach 2012: i riflettori sono puntati sull'oro liquido dell'ulivo

La fiera di riferimento a livello mondiale è il forum più vasto della community dell'olio d'oliva biologico 430.000 tonnellate di olio d'oliva dalla coltivazione biologica del Mediterraneo

"Bacco in Maschera – Carnevale di Piombino Città del Vino"

La cultura del vino in questa terra ha origini molto antiche; già dall’età degli etruschi quando, secondo alcuni studiosi, la città etrusca di Populonia, fiorente centro affacciato sul mare di fronte all’isola d’Elba, deriverebbe il suo nome dal dio del vino Fufluns

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Pubblicazioni Press Area

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Un tempo l'acetosa era una delle verdure più consumate. Oggi, in Italia è pressoché scomparsa dai mercati. Pochi mazzetti di fresche foglie in primavera sul banco di qualche erbivendolo appassionato richiamano antiche abitudini. Ma in Francia l'oseille è ancora onorata tanto sulle tavole umili che su quelle raffinate.
L'acetosa comprende un centinaio di varietà, delle quali le più note sono la grande acetosa con foglie larghe a forma di freccia, la cui parte interna assomiglia a un gancio. I suoi fiori a campanella crescono in spighe rossastre all'inizio dell'estate.
L'acetosa tonda o francese presenta foglie tonde, come indica il nome, grandi e carnose, lanceolate, raggruppate in mazzetti verde vivo.
L'erba pazienza è la più grande, con foglie tonde e rugose e fiori verdi. Spesso considerata a torto come un'erbaccia, la pazienza presenta il vantaggio di essere meno acida anche se più amara.

L'acetosa ama un equilibrio fra sole e ombra. Troppo sole e troppo caldo le danno un gusto amaro. La sua proliferazione è rapida e difficile da controllare. La semina si effettua a primavera o in autunno in una miscela di terra arricchita di composti. Quando le piantine hanno raggiunto un'altezza di 5 cm, è necessario distanziarle di 30 cm l'una dall'altra. Togliere i fiori dalla comparsa dei germogli per poter consumare una foglia priva di acredine.
Le foglie possono essere colte tutto l'anno, ma prima della fioritura.

Acetosa e carpa: l'acidità naturale dell'acetosa consente di dare risalto al sapore un po' scialbo della carpa o di tutti i pesci erbivori degli stagni. Soprattutto consente di sciogliere o ammorbidire le spine sottili che risultano fastidiose al momento della degustazione. In questo modo il calcio che contengono diventa disponibile, consentendo di beneficiare di tutti i vantaggi nutrizionali: calcio, vitamina C, B9 e pro-vitamina A.

Zuppe e salse: aggiungete alle vostre zuppe o salse una manciata di foglie di acetosa fresche o surgelate. Ne gusterete la delicata acidità, il sapore, il colore, nonché gli antiossidanti protettivi.

fonte fondazionebondouelle.org

Pubblicato in: Sapori dimenticati

Piatti della memoria

Agnello agli aromi (Vincenzo Tanara 1667)

Questo piatto e’ particolarmente adatto all’agnello e si puo’ utilizzare sia il cosciotto oppure pezzi di agnello o capretto

La Zuppa Arcidossina

Questa zuppa ha probabilmente origini medievali, come si può dedurre da antiche filze e successivamente da relazioni governative, che descrivevano sia pure in maniera approssimativa gli usi di quelle popolazioni nella ricerca di sconfiggere la fame.

 

Educazione alimentare

Educazione alimentare e riscoperta delle tradizioni enogastronomiche.

EDUCAZIONE alimentare e riscoperta delle tradizioni enogastronomiche. Si è concluso con successo il progetto dell'Unione commercianti "Le botteghe fanno scuola" che ha coinvolto cento alunni delle scuole medie Fermi.

Alimentazione e salute

Agretti o Barba del Frate

pianta annuale originaria del Mediterraneo e che cresce abitualmente nelle zone costiere. In Emilia-Romagna viene popolarmente chiamata "lischi".ed è utilizzata soprattutto nella dieta mediterranea


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